Allergie alla guida: cosa bisogna tenere in considerazione?

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Allergie alla guida

Quando si è al volante gli occhi devono sempre essere fissi sulla strada davanti a noi. E questo è vero in particolar modo quando si avanza a velocità elevate, o nei momenti in cui si stanno effettuando delle manovre delicate, dal sorpasso in poi. E se, proprio in quell’istante, chi è alla guida venisse colto da un attacco di starnuti, tipico del “raffreddore da fieno”? In quei momenti mantenere gli occhi ben aperti e controllare alla perfezione i propri movimenti – e quelli dell’automobile – è tutt’altro che facile. Per questo motivo le allergie alla guida sono fortemente pericolose, ed è quindi bene limitare al minimo i disturbi che queste reazioni alterate del nostro sistema immunitario possono provocare quando siamo al volante. Cosa bisogna fare?

Allergie in forte aumento

Le allergie sono estremamente diffuse. Le più comuni, e più conosciute, sono le allergie primaverili, causate dai pollini di determinati tipi di piante, dalle graminacee alle urticacee. Ne risulta quindi che, in vicinanza a piante di questo tipo, l’allergia tende a manifestarsi all’istante. Ma si sa, i pollini vengono trasportati in ogni dove dal vento, causando quindi reazioni anche lontano da vegetazioni “sospette”. Da qui dunque iniziano gli starnuti, riniti, prurito al naso, congiuntivite e perfino in certi casi attacchi d’asma. Va peraltro detto che le persone che soffrono di allergie primaverili in Italia sono tante, e stanno anche aumentando. Stando ad Assosalute, infatti, ne nostro Paese nel 2017 il 17% degli italiani aveva a che fare con questo disturbo, mentre nel 2020 questo numero è aumentato fino al 20%. Non bisogna peraltro scordare che esistono altre allergie stagionali, a partire da quelle autunnali: in questi mesi si può infatti aver a che fare con i pollini delle graminacee, della parietaria, dell’artemisia e via dicendo. Insomma, le persone che soffrono di determinati tipi di allergia dovrebbero stare attente anche d’autunno. Ma come fare quando si è al volante?

Allergie alla guida: cosa fare?

Test e cura: il primo passo è, ovviamente, curarsi, e quindi effettuare un test per capire qual è il tipo di allergia che si deve fronteggiare. Il test tipico è il prick test, molto veloce, in base al quale poi il medico potrà determinare la cura, a base di volta in volta di antistaminici, corticosteroidi o vasocostrittori. Va sottolineato che alcuni farmaci possono causare sonnolenza: meglio saperlo prima di mettersi al volante!

Pulire l’auto: per evitare per quanto possibile i sintomi di allergia in auto, il consiglio è quello di pulirla regolarmente, per eliminare inquinanti e allergeni.

Accendere il clima e cambiare i filtri: il climatizzatore acceso in auto è un buon metodo per ridurre i fasti dell’allergia. Con il clima è infatti possibile mantenere all’esterno i pollini. É necessario, ovviamente, cambiare regolarmente i filtri dell’aria, per non comprometterne l’efficacia.

Cani puliti: spesso in auto salgono anche i nostri amici a quattro zampe. I quali però, in quanto pelosi, possono portare pollini e altre sostanze irritanti in auto. Meglio pulire l’auto immediatamente dopo!

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