Amazon, furgoni elettrici per ridurre la Co2

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riduzione Co2, Amazon

119.929.851 prodotti diversi. A tanto corrispondeva il catalogo di Amazon nel 2019. Di fronte a delle cifre simili, è davvero facile dare ragione a chi dice “se non c’è su Amazon, non esiste”. Il più grande e-commerce al mondo non ha davvero rivali, e negli anni, oltre a ingigantire sempre più il proprio catalogo di prodotti, ha cercato di migliorare il servizio di logistica. E ci è riuscito, con spedizioni veloci, talvolta velocissime. Ma non basta: è ormai un dovere di ogni azienda non solo garantire un servizio efficace e veloce, ma anche per quanto possibile sostenibile. Partendo da questo presupposto, Amazon ha dato il via al piano che prevede la progressiva riduzione della Co2 – dell’anidride carbonica – prodotta dai propri mezzi per la consegna dei prodotti. L’obiettivo, per la multinazionale di Jeff Bezos, è quella di diventare totalmente carbon neutral – e quindi di non produrre più nemmeno un grammo di anidride carbonica – entro il 2040.

La flotta di furgoni elettrici a Monaco per ridurre la Co2

Per ridurre il proprio impatto ambientale, per poter presentare ai propri clienti – tantissimi e in continua crescita – un’immagine green. Ecco perché il gigante di Seattle ha deciso di avviare questo piano di riduzione della Co2, puntando all’eliminazione finale degli inquinanti relativi ai trasporti. Per fare questo è ovviamente necessario dotarsi di mezzi per il trasporto delle merci che non utilizzano combustibili fossili: da qui l’ordine da parte di Amazon di ben 40 furgoni elettrici. Nello specifico, Amazon ha effettuato questo ordine a StreetScooter, una società in mano a Deutsche Post che produce veicoli elettrici. I 40 furgoni a batteria entreranno a servizio per le consegne della città di Monaco, che potrà così vantare una flotta Amazon a impatto zero. Certo, per ora è una goccia nell’oceano, ma è certamente un buon punto di partenza.

E si sa, per ripensare in modo ecosostenibile il mondo dei trasporti non basta cambiare i mezzi. E per questo l’acquisto dei furgoni è stato accompagnato dall’installazione di 60 stazioni di ricarica – sempre da parte di StreetScooter – presso il centro di distribuzione di Amazon in Baviera.

Non è del resto tutto qui. In arrivo ci sono anche altri 10 mezzi elettrici, ovvero 10 furgoni eVito Mercedes Benz, i quali verranno utilizzati per i trasporti relativi “all’ultimo miglio”. Si tratta di veicoli più contenuti e più agili, che opereranno a partire dal centro di distribuzione di Monaco di Baviera-Daglfing. Gli eVito sono dei furgoni con un motore da 85 kW, con una batteria che garantisce un’autonomia compresa tra 150 e 184 chilometri.

Un primo piccolo passo verso l’eliminazione della Co2

Una cinquantina di veicoli elettrici non possono certo cambiare le cose. Da qualche parte, però, è pur necessario partire. Secondo i piani attuali, Amazon si doterà di mezzi elettrici via via in tutti i propri centri di distribuzione. E, come si dice, darà il buon esempio: per ora le auto elettriche in Italia rappresentano infatti solo lo 0,5% del mercato. Anche se va detto che, stando ai dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel gennaio 2020 le vendite di automobili elettriche sono aumentate del 640%. Decisamente un buon inizio!

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