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Come condividere meglio la strada tra auto, biciclette e pedoni

In città come in campagna, la strada non è più solo un affare per automobilisti. Ciclisti, pedoni, monopattini, autobus e auto condividono oggi lo stesso spazio. Il risultato? Una convivenza talvolta tesa, spesso fraintesa… ma assolutamente fondamentale per garantire la sicurezza di tutti. 

Condividere meglio la strada non è solo una questione di Codice della Strada. È anche una questione di buon senso, di capacità di anticipazione e di rispetto reciproco. Facciamo chiarezza. 

 Una strada condivisa, usi diversi 

 La strada è uno spazio pubblico comune. Tuttavia, ogni utente la percorre con i propri vincoli:
• Il conducente è protetto dal proprio veicolo, ma si muove a velocità elevate
• Il ciclista è veloce e agile, ma estremamente vulnerabile
• Il pedone è lento, esposto e spesso imprevedibile 

Queste differenze creano naturalmente situazioni di rischio se ciascuno non tiene conto degli altri. 

Secondo studi recenti, una grande parte degli incidenti che coinvolgono utenti vulnerabili potrebbe essere evitata con maggiore attenzione, comprensione reciproca e rispetto delle regole esistenti. 

In un contesto di traffico sempre più intenso e imprevedibile l’App Coyote ti permette di disporre di informazioni affidabili in tempo reale, per anticipare i pericoli e adattare la guida in tutta tranquillità. 

Scoprire

Le regole essenziali da conoscere per una migliore convivenza 

 Il rispetto delle precedenze 

Il Codice della Strada è chiaro:

  • I pedoni hanno la precedenza sugli attraversamenti pedonali
  • I ciclisti devono rispettare semafori, stop e precedenze come gli automobilisti
  • Gli automobilisti devono prestare particolare attenzione in prossimità delle zone più frequentate 

Nelle zone a traffico calmierato e nelle zone 30, i pedoni hanno sempre la precedenza su tutti i veicoli. La velocità è volutamente limitata per rendere più sicura la convivenza. 

 La distanza di sicurezza con i ciclisti 

Durante il sorpasso di una bicicletta, la legge impone una distanza minima: è necessario mantenere almeno 1,5 metri tra l’auto e il ciclista. Questa regola si applica in generale, anche in città, purché la configurazione della strada lo consenta. 

Se non è possibile: bisogna attendere un punto più sicuro o un allargamento della carreggiata prima di sorpassare. 

Non è una regola inutile: basta una piccola deviazione di traiettoria per provocare una caduta. 

L’uso delle piste ciclabili 

Quando è presente una pista ciclabile:

  • Il ciclista deve utilizzarla
  • L’automobilista non deve mai percorrerla né sostarvi 

Queste infrastrutture esistono proprio per ridurre i conflitti tra utenti della strada. 

Automobilisti: le buone abitudini da adottare 

Il conducente svolge un ruolo chiave nella sicurezza di tutti. Il suo veicolo è più veloce, più pesante e potenzialmente più pericoloso in caso di urto. 

Ecco alcuni riflessi fondamentali:

  • Anticipare le traiettorie dei ciclisti, soprattutto agli incroci
  • Rallentare in prossimità delle zone pedonali
  • Controllare gli angoli ciechi prima di svoltare o aprire una portiera
  • Adeguare la velocità in base alla visibilità e all’ambiente 

Una bicicletta può spuntare tra due auto, un pedone può attraversare all’improvviso e un monopattino può sbucare da una strada laterale. La vigilanza deve essere costante. 

Ciclisti: visibilità e prevedibilità prima di tutto 

 Anche i ciclisti devono adottare una condotta responsabile:

  • Essere visibili di giorno e di notte (luci, giubbotto, elementi riflettenti)
  • Segnalare sempre i cambi di direzione
  • Rispettare la segnaletica
  • Evitare di circolare sui marciapiedi (salvo autorizzazioni specifiche) 

Un ciclista prevedibile è un ciclista meglio protetto. 

La sicurezza stradale riguarda tutti. Ed è insieme che costruiremo una strada più fluida e più piacevole da condividere.

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