Auto elettrica: 8 cose da sapere prima di mettersi alla guida

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Auto elettrica cose da sapere

Le automobili negli ultimi anni sono andate evolvendosi in modo molto importante, in due direzioni. Da una parte, sono diventate via via sempre più confortevoli e sicure, grazie al moltiplicarsi delle nuove tecnologie. Basti pensare alla sempre maggiore diffusione dei principali dispositivi di sicurezza attivi, come ABS, ESP e TCS. Ma pensiamo anche a tutte le tecnologie supplementari che possono semplificare la vita a chi è al volante, come per esempio il sistema COYOTE, che permette una guida più sicura con le sue indicazioni. Dall’altra parte, l’evoluzione delle automobili ha portato progressivamente a una maggiore sostenibilità, o meglio, a una riduzione del loro impatto ambientale. I motori benzina e diesel sono diventati via via meno inquinanti, e il numero delle auto elettriche sta aumentando anno dopo anno. I migliori modelli a batteria, del resto, riuniscono il meglio di entrambi questi percorsi di innovazione, con motori green e performanti, e con le più recenti tecnologie al servizio dell’automobilista. A spingere verso l’acquisto di un’auto elettrica c’è poi l’importante sviluppo delle infrastrutture necessarie, con il moltiplicarsi delle stazioni di ricarica lungo la rete stradale italiana. Molte persone, però, continuano a eliminare a priori la possibilità di acquistare un’automobile elettrica, temendo di ritrovarsi a sperimentare un’esperienza di guida completamente differente da quella “tradizionale”. Ma le cose sono davvero così diverse? Vediamo quali sono le 8 cose da sapere prima di mettersi alla guida di un’auto elettrica!

Auto elettrica: 8 cose da sapere prima di mettersi al volante

Nessuna emissione nociva: quando si decide di guidare o di acquistare un’auto elettrica è sempre bene ricordarsi che la prima e più importante differenza con i veicoli normali risiede nel loro impatto ambientale ridotto. Certo, la costruzione delle automobili elettriche comporta delle emissioni, e sì, anche gli pneumatici delle e-car, come quelli dei veicoli benzina e diesel, sono da considerarsi come una fonte di inquinamento, così come i freni. Ciononostante, in ogni caso, le automobili elettriche non utilizzano combustibili fossili, e il motore non emette nessun tipo di particolato nocivo. E questa è una differenza enorme!

Senza cambio: per chi è già abituato a guidare un’automobile con cambio automatico, passare a un’automobile elettrica non sarà particolarmente traumatico. Diverso il caso per chi è abituato a guidare con un cambio manuale, anche se va detto che si fa in fretta ad abituarsi a un’automobile senza cambio e senza frizione. L’assenza del cambio diventerà poi particolarmente comoda per chi si muove soprattutto in contesto urbano: la guida diviene meno faticosa e più fluida.

Un quadro strumenti differente: anche il quadro degli strumenti cambia in modo concreto quando si passa a un’automobile elettrica. Sul cruscotto non avremo infatti più il contatore dei giri, mentre ci sarà un indicatore di consumo istantaneo di energia, per far sapere al guidatore quanto è energivoro il suo stile di guida. In questo modo è facile capire se la propria guida è efficace o meno quanto a consumi, il che – come vedremo tra poco – è molto importante.

Motore silenzioso: le automobili elettriche, oltre a tagliare l’inquinamento atmosferico (si parla di circa il 50% in meno di emissioni di anidride carbonica per tutto il ciclo di vita) riducono esponenzialmente anche quello sonoro. La guida diventa quasi del tutto silenziosa, il che all’inizio può essere strano. Pensiamo però a cosa può significare vivere in una città in cui tutte le automobili sono silenziose: l’inquinamento acustico da traffico diventerebbe un lontano ricordo!

Accelerazione progressiva: come visto, in assenza di frizione, l’automobile elettrica si può guidare semplicemente con un piede solo. L’accelerazione che si imprime al veicolo risulta sempre particolarmente fluida, senza presentare – se non con impostazioni di guida specifica – degli strappi di velocità. Il relax garantito dall’assenza di rumore, quindi, trova un parallelo nell’assenza di accelerazioni violente. Va peraltro detto che accelerare in modo fluido permette di aumentare l’autonomia del veicolo, partendo dal presupposto per cui proprio l’accelerazione rappresenta il momento in cui si consuma più energia elettrica.

Programmare spostamenti: si è già accennato a quanto è importante tenere sotto controllo i consumi e l’autonomia residua di un veicolo elettrico. Abbiamo detto che non si deve accelerare troppo bruscamente, e che è bene tenere prestare attenzione al consumo istantaneo di energia. Certo, anche sulle auto a carburante è sempre bene tenere d’occhio il livello del carburante, ma nel caso delle automobili elettriche questa esigenza è particolarmente pressante. Da un lato, perché l’autonomia di questi veicoli è ancora minore rispetto a quella dei corrispettivi a carburante; dall’altro, perché momentaneamente ci sono ancora aree con poche colonnine di ricarica disponibili. Ne consegue quindi che, quando ci si prepara per degli spostamenti lunghi, magari fuori provincia, è sempre bene programmare per tempo il percorso e le eventuali tappe per la ricarica della batteria.

Rallentare senza frenare: per loro natura, i motori elettrici tendono a rallentare in modo molto marcato nel momento in cui si alza il piede dall’acceleratore. Passare da un’automobile a carburante a un’elettrica significa quindi utilizzare meno il freno. Di fatto, in una situazione di guida normale, si potrebbe finire per usare il freno solamente quando si desidera arrestare o rallentare urgentemente il veicolo. La guida, dunque, risulta ancora più fluida.Ingresso nelle ZTL: quando si parla dell’acquisto delle automobili elettriche non si può non parlare dei costi, che sono mediamente maggiori rispetto a quelli delle corrispettive automobili classiche. Va però detto che, visti gli incentivi e il progressivo livellarsi dei prezzi, la differenza al momento dell’acquisto non è poi così grande. Va poi sottolineato che l’automobile elettrica può consentire anche dei risparmi notevoli: si pensi per esempio che alcune amministrazioni comunali hanno deciso di permettere il parcheggio gratuito sulle strisce blu a tutte le auto elettriche. E ancora, tra i permessi speciali, in tantissimi comuni, c’è poi il permesso di ingresso nelle Zone a Traffico Limitato.

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