Auto elettrica: cosa valutare al momento dell’acquisto?

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Acquisto auto elettrica

Nel 2020 le vendite delle auto elettriche e plug-in sono più che raddoppiate. La crisi sanitaria ha impattato in modo drastico sulle vendite del settore automotive, facendo tremare molti colossi del settore. Ma mentre calavano inesorabilmente le vendite dei veicolo a carburante, crescevano fortemente le immatricolazioni di automobili a batteria. Nel dettaglio, le vendite di auto elettriche pure e di modelli ibridi plug-in sono incrementate del 147% rispetto al 2019. In altri termini, nel 2020 il 12% delle automobili vendute sono state elettriche, un risultato assolutamente notevole, che spinge sempre di più l’attenzione generale verso la mobilità a batteria. Quali sono le cause? Di sicuro hanno giocato un ruolo fondamentale i vari incentivi per l’acquisto di auto elettriche, unitamente a una sempre maggiore sensibilità ambientale della popolazione. Ma non è tutto qui. Sono aumentati anche i modelli disponibili, è migliorata la situazione dell’infrastruttura stradale – con un numero sempre maggiore di stazioni di ricarica – e i prezzi di acquisto dei veicoli a batteria si stanno “normalizzando”. Non stupisce quindi che sempre più persone stiano prendendo seriamente in considerazione l’acquisto di un’automobile elettrica. Vediamo quali sono gli elementi da tenere in considerazione, a partire dai costi!

Il costo di acquisto delle auto elettriche

A frenare le vendite di auto elettriche, come è noto, è sempre stato prima di tutto il prezzo di acquisto, mediamente più alto rispetto alle colleghe termiche. E questo, perlomeno in partenza, è valido anche oggi. La frizzante Renault Twingo Electric Zen si presenta per esempio sul mercato a 22.950 euro, e quindi con un prezzo estremamente allettante, che si attesta tra i più bassi del mercato elettrico. Tra i modelli con i prezzi più bassi troviamo anche la Smart EQ fortwo, a 25.210 euro. Superata la soglia dei 30.000 euro troviamo poi per esempio la Peugeot e-208, a 33.850 euro, seguita a stretto giro dalla Volkswagen Id.3 a 34.800 euro. E ancora, ci sono la Honda e a 35.900 euro, la Kia e Soul a 39-850 euro, e Nissan Ariya a 50.000 euro (che si propone come evoluzione della Leaf). Non si può poi ovviamente trascurare la tecnologicamente avanzata Tesla Model 3, che si presenta sul mercato a 49.000 euro. Ma attenzione: tutti questi prezzi vanno infatti rivisti al ribasso per azione degli incentivi per l’acquisto di automobili elettriche, che come abbiamo visto hanno guidato l’evoluzione del mercato a batteria.

Gli incentivi per l’acquisto di automobili elettriche

Negli ultimi mesi gli incentivi per l’acquisto di automobili sono stati tanti e diversi, tanto che risulta difficile mantenere il passo tra sostegni scaduti, incentivi esauriti e fondi ancora in essere. Basti pensare a quanto successo il 13 maggio, quando il Ministero dello Sviluppo economico ha attivato dei nuovi incentivi da destinare a delle auto con emissioni di anidride carbonica inferiori ai 135 grammi al chilometro. In poche ore la totalità dei 5 milioni di euro messi a disposizione sono terminati. E questo in uno scenario in cui, in soli tre mesi (da gennaio e marzo) erano stati già esauriti i 250 milioni di incentivi previsti per il 2021. In queste settimane, quindi, saranno probabilmente proposti nuovi incentivi per l’acquisto di automobili, riconoscendo sempre sconti maggiori per le auto meno inquinanti, e quindi di fatto elettriche. Va però detto che, nel caso dell’acquisto di auto elettriche, resta in vigore l’Ecobonus, riservato alle auto con emissioni inferiori ai 60 grammi al chilometro di anidride carbonica. In origine sono stati stanziati 120 milioni di euro, di cui una piccola parte risulta essere ancora disponibile.

Automobili elettriche: i costi di manutenzione

Va peraltro detto che per l’acquisto di un’automobile elettrica non vanno valutati solamente i costi di acquisto, che grazie agli incentivi possono pareggiare quelli relativi alle classiche automobili a carburante. Deve essere prestata attenzione anche ai costi di manutenzione del veicolo, che nel caso delle auto a batteria sono decisamente minori. Bisogna infatti partire dal presupposto che le e-car contano circa un quinto delle componenti che si trovano in una normale automobile a motore termico. Basta questo dato per capire che i costi di manutenzione, durante l’intero ciclo di vita dell’automobile, non possono che risultare minori: secondo alcune indagini si arriverebbe circa a un costo di manutenzione inferiore del 40%. Esistono certamente delle differenze tra i vari produttori, con i modelli Tesla a richiedere un livello di manutenzione leggermente superiore, e con i modelli Volkswagen, come la e-Golf, a comportare costi di manutenzione particolarmente bassi.

Automobili elettriche: i costi di ricarica

Nel valutare la convenienza dell’acquisto di un’automobile elettrica è bene tenere in considerazione anche i costi di ricarica: il “pieno” è infatti una voce di costo che non può essere trascurata. Va detto però che calcolare i costi di ricarica di un’automobile elettrica risulta più difficile. I veicoli elettrici possono essere infatti ricaricati con modalità molto differenti, con prezzi del tutto diversi. La ricarica domestica, per esempio, ha costi molto bassi: in media si parla di 20 centesimi per ogni kilowattora. Per fare i paragoni con diesel e benzina bisogna sapere che in media, con un kilowattora, si percorrono 7 chilometri. Il costo potrebbe poi essere inferiore o persino praticamente nullo in caso di impianti per l’autoproduzione di elettricità, come per esempio con il fotovoltaico. È decisamente superiore il costo di ricarica presso le normali colonnine pubbliche, le quali richiedono in media 40 centesimi per ogni kilowattora. Non va però dimenticato che è spesso possibile accedere a delle stazioni di ricarica gratuite.

L’autonomia delle auto a batteria

Insieme al prezzo, altro “storico” ostacolo all’acquisto di un’automobile elettrica è lo scoglio dell‘autonomia. Va però sottolineato che, guardando all’effettiva percorrenza media degli automobilisti italiani, e tenendo in considerazione la crescente disponibilità di punti di ricarica, questo aspetto non dovrebbe più costituire un problema. Esistono del resto dei modelli avanzati che, a livello teorico, con un “pieno” promettono di percorrere fino a 800 chilometri (nel caso della Tesla Model S Plaid) o 650 chilometri (è il caso della Mustang Mach-E).

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