Auto elettriche: che cosa incide sulla loro autonomia?

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prolungare autonomia delle auto elettriche

Cosa incide sulla durata della batteria di un’automobile elettrica? A frenare ancora un po’ le vendite dei veicoli elettrici è, come è noto, l’aspetto legato all’autonomia delle batterie, le quali non sono riuscite ancora a eguagliare quella garantita dai normali veicoli con motore termico. Per ora, in media, il “pieno” di una normale automobile a diesel o benzina permette di guidare per molti più chilometri rispetto al “pieno” di una e-car. E sì, certo, il primo fattore da prendere in considerazione, e sul quale stanno lavorando con grande attenzione i produttori, è la capacità della batteria. Ma non è tutto qui: ci sono altri elementi che influiscono in un modo o nell’altro. Si pensi per esempio ai ricercatori dell’Istituto Fraunhofer per l’affidabilità e la microintegrazione IZM di Berlino. Qui un gruppo di esperti sta lavorando sulla messa a punto di un particolare inverter con dei semiconduttori in carburo di silicio, molto costosi ma estremamente efficienti. Questi transistor permettono infatti di dissipare meno energia rispetto ai tradizionali, riducendo al minimo lo spreco energetico e aumentando di fatto l’autonomia del veicolo. Va peraltro detto che non sta solo ai produttori di veicoli prolungare l’autonomia delle auto elettriche: anche lo stile di guida e le scelte che si fanno durante il tragitto hanno infatti dei ruoli cruciali.

Come prolungare l’autonomia delle auto elettriche?

Scegliere il percorso giusto: il primo consiglio per aumentare l’autonomia della propria auto elettrica è quello di scegliere il percorso giusto. Un percorso con traffico intenso, con code e strade poco scorrevoli porterà non solo a un maggiore spreco di tempo, ma anche a una riduzione dell’autonomia a disposizione. Per questo motivo è consigliabile poter contare sempre sulle segnalazioni e sulle allerte dei dispositivi COYOTE, sempre pronti a suggerire il migliore dei percorsi possibili in tempo reale.

Attenzione d’estate: il calore eccessivo è un nemico delle batterie dei veicoli elettrici. Il consiglio quindi, nelle giornate più calde dell’anno, è quello di parcheggiare quando possibile al coperto o perlomeno all’ombra, così da evitare uno spreco inutile dell’energia accumulata nella batteria. Per questo, durante un lungo viaggio, sarà sempre bene privilegiare delle soste con parcheggi protetti o ombrosi.

Velocità di percorrenza: la guida deve essere fluida, con una velocità di percorrenza regolare e costante, evitando quindi brusche accelerate, che richiedono ovviamente più energia.

Sfruttare in modo intelligente la frenata rigenerativa: questo punto va di pari passo con quello precedente. Per prolungare l’autonomia di un’automobile elettrica è molto importante evitare frenate brusche, optando invece per delle frenate più leggere, anticipate, che daranno la possibilità al sistema di frenata rigenerativa di generare almeno un po’ di energia elettrica. In questo modo, con un uso accorto del pedale del freno, sarà possibile aumentare effettivamente l’energia residua.

Vestirsi d’inverno: l’impianto di riscaldamento di un’automobile con motore termico può contare sul calore prodotto dal propulsore. Nel caso delle automobili elettriche, invece, il riscaldamento è garantito da un apposito generatore di calore, che attinge ovviamente dall’energia stoccata nella batteria. Durante i mesi invernali è quindi consigliabile viaggiare un po’ più coperti, per non dover alzare eccessivamente il riscaldamento.  

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