Auto elettriche o plug-in hybrid: quale scegliere?

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Auto elettriche o plug-in hybrid

In settembre il Governo, dopo un breve stallo burocratico, ha deciso di sbloccare l’extrabonus, andando così a finanziare nuovamente il fondo precedentemente esaurito per l’acquisto di auto elettriche e di auto plug-in hybrid. Nello specifico il Governo ha destinato al fondo altri 57 milioni di euro che, per la precisione, possono essere utilizzati per l’acquisto di auto con emissioni inferiore ai 60 g/km di anidride carbonica. I nuovi fondi potranno essere utilizzati fino a fine anno, con incentivi che possono variare dai 1.500 euro a 6.000 euro (nel caso acquisto di un’auto con rottamazione). Di fronte a questi incentivi, come è noto, sono tanti gli italiani che hanno già deciso di acquistare delle auto elettriche o plug-in hybrid, e tanti stanno pensando di fare questo passo nelle prossime settimane. Ma come scegliere tra veicolo full electric e veicoli ibridi con tecnologia plug-in? Vediamo quali sono le principali differenze tra questi due veicoli.

Auto elettriche: le caratteristiche principali

Partiamo con le auto elettriche, e quindi con le quattro ruote full electric che, a differenza delle ibride, possiedono un solo motore, al 100% elettrico. Si tratta delle automobili del futuro, in uno scenario in cui, come è noto, sarà sempre più importante mantenere i combustibili fossili dove sono, ovvero sottoterra, senza utilizzarne più nemmeno una goccia. Rispondendo a questa esigenza ormai impellente, le auto elettriche si muovono esclusivamente grazie all’energia elettrica contenuta nella grande batteria del veicolo. Questo accumulatore può essere ricaricato attraverso una presa con corrente tradizionale, lentamente, oppure attraverso delle colonnine di ricarica o mediante wall box domestiche, per avere una ricarica più veloce. Per quanto i tempi di ricarica di questi ultimi due dispositivi siano molto minori rispetto a quelli della normale rete elettrica, e nonostante i progressi, va sottolineato che il pieno di elettricità richiede comunque più tempo rispetto al classico pieno di carburante. Va sottolineato, però, che l’elettricità costa meno – e costerà sempre meno – rispetto al carburante, rendendo così i costi di gestione dell’auto elettrica mediamente più bassi rispetto a quelli di un’auto tradizionale. Parlando di costi non si può ovviamente non accennare al fatto che le automobili elettriche costano ancora oggi più delle automobili a motore termico. Va però sottolineato che, grazie agli incentivi e grazie al successivo risparmio a livello dell’alimentazione, le differenze di costo complessivo tendono a ridursi concretamente. In caso di ulteriori incentivi regionali, anzi, è possibile arrivare a prezzi persino minori rispetto a quelli dei corrispettivi veicolo classici.

Esperienza di guida

Per quanto riguarda l’esperienza di guida, con l’automobile elettrica si è di fronte a qualcosa di completamente differente rispetto al passato. L’auto è perfettamente silenziosa, le vibrazioni sono ridotte al minimo, e la facilità di guida è marcata. Resta il tema dell’autonomia di guida, che nonostante i grandi progressi fatti,è ancora più bassa rispetto a quella delle auto tradizionali e delle ibride. È però vero che gli ultimi modelli full-electric permettono di viaggiare per ben 350 e più chilometri con un pieno. A questo va aggiunto il fatto che la guida accorta, supportata dalla scelta del percorso più adatto – un gioco da ragazzi con i dispositivi COYOTE – permette in ogni caso di avere maggiore autonomia.

Auto plug-in hybrid: le caratteristiche principali

Dopo aver visto le auto elettriche, passiamo alle auto plug-in hybrid. Ancor prima di guardare alla differenza tra auto full electric e ibride, guardiamo qual è la differenza tra auto ibrida e auto ibrida plug-in. Le auto ibride normali possono percorrere elettricamente solo una manciata di chilometri, per esempio per attraversare un centro storico cittadino; le auto plug-in hybrid, invece, possono percorrere elettricamente anche 50 chilometri. Le auto ibride normali possono ricaricare la batteria esclusivamente grazie al recupero di energia in frenata e in decelerazione; le auto ibride plug-in, invece, possono ricaricare la batteria anche grazie al motore termico, nonché sfruttando le colonnine elettriche, come avviene per l’appunto con le auto full electric.

Come si può intuire facilmente, quindi, le auto plug-in hybrid costituiscono il compromesso tra elettriche e termiche, sono a metà strada tra passato e futuro, condividendo le caratteristiche di auto a carburante e a batteria. Possiamo guardare alla plug-in come all’anello di congiunzione tra due mondi, costituito da un’auto che monta due motori, uno termico e uno elettrico, che si supportano a vicenda. Come detto, però, le auto plug-in permettono di viaggiare anche in sola modalità elettrica per un numero limitato – ma non troppo – di chilometri, diventando così delle auto elettriche vere e proprie, seppur temporaneamente. Sui tragitti più lunghi, invece, è possibile affidarsi sul “normale” motore termico, con la sua autonomia maggiore ma anche con le sue emissioni, il suo rumore e le sue vibrazioni.

Auto elettriche o plug-in hybrid: quale scegliere: dipende da uso e chilometraggio

Dal punto di vista ambientale, indubbiamente, le auto elettriche costituiscono una scelta migliore. In termini pratici, però, la scelta tra auto elettriche e plug-in hybrid dipende in larghissima parte dall’uso, o meglio, dalla normale percorrenza giornaliera. Chi utilizza l’auto prevalentemente in città, con spostamenti quotidiani tendenzialmente brevi e comunque per lo più in ambiente urbano, potrà optare per un’auto full electric, non avendo problemi di autonomia. Chi invece effettua tragitti più lunghi sarà maggiormente portato verso una ibrida plug-in, la quale ha dalla sua parte l’autonomia maggiore del motore termico. Va detto che la infrastruttura stradale si sta dotando progressivamente di un numero sempre maggiore di stazioni di ricarica elettriche, cancellando quindi il problema di non trovare delle colonnine di ricarica per la e-car. Resta però il fatto che, per ora, il rifornimento di un’auto elettrica richiede più di quella manciata di secondi necessari per riempire il serbatoio di benzina o di diesel. La maggior parte dei costruttori di auto elettriche, al giorno d’oggi, garantisce la possibilità di ricaricare l’80% della batteria in 30 minuti.  

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