Auto ibride: quali sono le loro caratteristiche?

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La Fiat Panda con motorizzazione FireFly mild-hybrid, la Toyota Yaris, la Ford Puma, e ancora, la Fiat 500, la Lancia Ypsilon. Sono questi i 5 modelli di auto ibride più venduti nel 2020, un anno che ha visto un declino inesorabile delle vendite di auto, ma che ha anche conosciuto una grande crescita delle vendite di auto elettriche e ibride. Se infatti le vendite di auto elettriche nel 2020 sono state oltre 32.000, con un +207% rispetto all’anno precedente, per le auto ibride si parla di un +103%. Se nel 2019 la fetta di auto ibride in Italia era sull’ordine dello “zero virgola”, nel 2020 si viaggia su un abbondante 2%. Ma come sono fatte le auto ibride? In cosa differiscono dalle auto completamente elettriche, e in cosa si distinguono dalle automobili classiche a carburante?

Auto ibride: le caratteristiche distintive

L’aggettivo “ibrido” si usa in natura per indicare un animale o un vegetale risultante da un incrocio di razze o persino specie diverse. Il bardotto, per esempio, è un ibrido proveniente da un incrocio tra cavallo e asina. L’aggettivo calza a pennello anche per gli “incroci” tra auto a carburante e auto elettriche. Le auto ibride, infatti, condividono la natura dell’una e dell’altra, vantando sia un propulsore elettrico che un propulsore endotermico. Quest’ultimo rappresenta il motore principale, o meglio, primario, e viene alimentato a carburante. Il motore elettrico è invece il propulsore ausiliario, o secondario, che viene invece alimentato attraverso una o più batterie. Possiamo guardare alle auto ibride come ai veicoli perfetti in un’epoca in cui la tecnologia è pronta per fare il balzo verso la mobilità elettrica, mentre invece le infrastrutture stradali non lo sono ancora completamente. Non tutte le auto ibride sono però uguali. Più nello specifico possiamo distinguere tre tipologie differenti di auto ibride.

Le tre tipologie di auto ibride

Full Hybrid

Partiamo con le auto ibride classiche, o ibride complete. Si tratta di veicoli nei quali i due propulsori funzionano contemporaneamente, con l’automobile che quindi, normalmente, è spinta da entrambi i motori. Grazie alla presenza delle batterie a bordo con una capacità ridotta, le auto ibride possono anche viaggiare in modalità completamente elettrica, ma solo a velocità ridotte. In linea di massima, la mobilità 100% elettrica e zero emissioni con questi modelli è possibile per circa 60 chilometri.

Mild Hybrid

Anche in questo caso abbiamo dei veicolo in cui i due motori lavorano in modo sinergico, con il propulsore elettrico a supportare il motore tradizionale per ridurre in modo significativo il consumo di carburante. E con esso, ovviamente, anche le emissioni. A differenza delle Full Hybrid, le Mild Hybrid non prevedono la possibilità di viaggiare unicamente con propulsione elettrica.

Plug-in Hybrid

Chiudiamo con la terza e più completa tipologia di auto ibride. In questo caso abbiamo a che fare con delle auto ibride molto sofisticate. Abbiamo infatti un propulsore elettrico che può lavorare sia in supporto di quello termico, sia in modo autonomo. Questa volta, però, la propulsione elettrica garantisce una potenza molto importante, riuscendo a garantire in autonomia degli spostamenti a velocità prossime ai 130 chilometri, per circa 50 chilometri di autonomia. Lo svantaggio delle auto Plug-in Hybrid è rappresentato dal costo, tendenzialmente più alto rispetto a quello delle altre due tipologie. 

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