Autovelox, la distanza minima sarà di 300 metri dal cartello di avviso

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Lo stabilisce un emendamento presentato nel corso della discussione sul ddl di riforma del Codice della strada. Giro di vite per chi ha abusato del potere sanzionatorio di questi apparecchi elettronici

ll ddl di riforma del Codice della strada è in arrivo in questi giorni alla Camera. Tra le nuove norme, ce n’è una che, se approvata, cambierà la vita degli automobilisti. Riguarda il “ridimensionamento degli autovelox”, arginandone l’attività sanzionatoria che ha prosciugato le tasche degli automobilisti. In base all’emendamento presentato da Simone Baldelli (deputato di Forza Italia), infatti, le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità non potranno essere collocate a meno di 300 metri di distanza dal cartello che avvisa gli automobilisti della presenza degli eventuali apparecchi. Niente più “postazioni tranello”.

La norma. Secondo l’articolo 142, comma 6-bis, dell’attuale Codice della strada, “le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, ricorrendo all’impiego di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi, conformemente alle norme stabilite nel regolamento di esecuzione del presente codice”.

Fino ad ora. La legge oggi non fissa una distanza minima tra il segnale e l’autovelox, ma parla di distanza “adeguata” a garantirne il tempestivo avvistamento in relazione alla velocità. Occorre tenere presente, inoltre, che al di fuori dei centri abitati, in base all’articolo 25 della legge 120/2010, gli autovelox “non possono essere utilizzati o installati a una distanza inferiore a un chilometro dal segnale che impone il limite di velocità”. Il segnale va ripetuto in caso di incrocio. La distanza minima tra il segnale di preavviso e la postazione di controllo deve essere adeguata, in modo da garantirne il preventivo e corretto avvistamento, in relazione alla velocità locale predominante. Secondo l’articolo 79, comma 3, del regolamento di esecuzione e attuazione del Codice della Strada, si è valutato che la distanza minima sia di 250 metri per le autostrade e le strade extraurbane principali, 150 metri per le strade extraurbane secondarie e le strade urbane di scorrimento e 80 metri per le altre strade (anche se questi valori si riferiscono ai segnali di pericolo e di prescrizione). Adesso, però, la nuova norma non lascerà più spazio a interpretazioni, fissando una distanza minima prestabilita (300 metri). Si annunciano, quindi, tempi duri per chi è abituato a fare cassa con gli autovelox. Il giro di vite è servito.

 

Vincenzo Bonanno

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