Autovelox mobili, sospeso l’utilizzo dei dispositivi Telelaser e Provida

1
1038
Dopo la sentenza della Corte Costituzionale, secondo cui l’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità è irregolare se l’apparecchio non è stato revisionato, il ministero dell’Interno corre ai ripari, richiamando i dispositivi utilizzati con la presenza e sotto il controllo di un agente

I primi effetti sono già arrivati, dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha stabilito l’irregolarità degli autovelox non sottoposti a controlli di taratura. Bandito, per adesso, l’utilizzo di Telelaser e Provida da parte della Polizia stradale. Lo ha stabilito il ministero dell’Interno, con un’apposita circolare del dipartimento della pubblica sicurezza.

Il provvedimento. “Per tali dispositivi, allo scopo di consentire il rispetto dei principi enunciati dalla Consulta, sarà necessario intervenire attraverso una procedura di verifica periodica di funzionalità, per la quale questo Servizio ha già attivato una ricerca di mercato per individuare un centro accreditato e del quale si fa riserva di fornire ulteriori istruzioni al più presto. In attesa dell’attivazione della predetta procedura di verifica periodica, le citate apparecchiature non dovranno essere, per il momento, utilizzate”, si legge nella circolare, firmata dal direttore del servizio di Polizia stradale.

Gli apparecchi. Il Telelaser è la pistola laser che misura le velocità dei veicoli a distanza. Provida, invece, è il sistema di ripresa video (montato sulle auto della Polizia, anche quelle civetta) che consente di accertare e registrare il superamento dei limiti (fornendo anche il materiale utile per l’accertamento di altre violazioni del Codice della strada per la contestazione differita, grazie alla lettura delle targhe). Nel caso di Provida, la rilevazione della velocità si effettua sulla base della correlazione tra il tempo impiegato dal veicolo controllato per percorrere uno spazio tra due punti di riferimento posti sulla carreggiata e la misura della distanza percorsa tra gli stessi punti dall’auto di servizio su cui è installato il dispositivo. Lo scopo principale è sempre quello di permettere agli agenti di verificare la velocità dei veicoli in movimento, magari senza farsi notare troppo.

Vincenzo Bonanno

1 commento

  1. si, è vero che ci sono in italia molte macchine troppo vecchie, la colpa è dello stato perchè ci svuota troppo le tasche , con i vari modi di tassazioni che per le loro impostazioni di legge si ritengono giustificati, ma sono dei veri tranelli . anche le multe hanno una impostazione troppo aggravante sui cittadini,basterebbe 1/3 delle loro multe stabilite per richiamare il trasgressore all’attenzione,senza svuotargli il portafoglio e a volte anche il cc.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here