Auto Euro 4, quando scattano i blocchi?

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Sembra ieri che di decantavano le qualità delle auto Euro 4, e quindi di vetture costruite appositamente per abbattere le emissioni inquinanti. Sono stati moltissimi gli italiani che, a partire dal 2006, hanno acquistato queste vetture con quello che, all’epoca, veniva considerato come un ‘ridotto impatto ambientale‘. Non a caso quelle stesse automobili uscivano dalle concessionarie con tanto di adesivi verdi sui lunotti, attestanti l’attenzione per l’ambiente del costruttore. Tutto questo, però, oggi non basta più: quelle che ieri erano considerate delle automobili rispettose dell’ambiente, oggi iniziano a essere viste come delle auto fin troppo inquinanti. D’altronde il futuro è segnato. L’obiettivo è quello mettere in strada solamente automobili elettriche, ibride, a GPL o a metano. Milano, per esempio, ha fissato questa meta entro il 2030. E tra i primi passi da fare, per l’appunto, c’è proprio il blocco delle auto Euro 4. Ma quali sono le vetture che corrispondono a questo preciso standard sulle emissioni? E come puoi scoprire se la tua automobile appartiene a questa categoria?

Cosa e quali sono le auto Euro 4

Lo standard sulle emissioni Euro 4 è stato applicato ai veicoli nuovi venduti all’interno dell’Unione Europea a partire dal 2006, per ridurre l’inquinamento atmosferico generato dal mondo dei trasporti. Questo standard è stato sostituito già nel 2008 dall’Euro 5, il quale a sua volta ha lasciato spazio all’Euro 6 – lo standard attuale – nel 2016.

Come capire se la tua auto è un Euro 4

Per riconoscere la categoria a cui appartiene un’automobile, solitamente, si fa riferimento al suo anno di immatricolazione. Le auto Euro 0, per esempio, sono state vendute prima del 1992, mentre le auto Euro 1 sono state vendute a partire da quell’anno. Le Euro 2 hanno fatto il loro ingresso nel 1995, le Euro 3 hanno debuttato con il nuovo Millennio, mentre le auto Euro 4, come anticipato, sono state introdotte nel 2006, seguite dalle Euro 5 nel 2009. Il semplice anno di immatricolazione, di per sé, non è però sufficiente per capire con certezza la categoria alla quale appartiene un veicolo. Per non avere dubbi è necessario andare a controllare la Carta di Circolazione dell’automobile, e in particolare la sezione V9. Se la vettura è un’auto Euro 4, in questo spazio deve comparire una di queste direttive:

  • Direttiva 98/69 CE B,
  • Direttiva 98/77 CE rif. 98/69 CE B,
  • Direttiva 1999/96 CE B
  • Direttiva 1999/102 CE rif. 98/69 CE B
  • Direttiva 2001/1 CE rif. 98/69 CE B
  • Direttiva 2001/27 CE B
  • Direttiva 2001/100 CE B
  • Direttiva 2002/80 CE B
  • Direttiva 2003/76 CE B

Se invece si ha disposizione un dispositivo connesso alla rete – un computer, un tablet o uno smartphone – è possibile trovare questa informazione online, ancora più facilmente. Sarà sufficiente collegarsi al Portale dell’automobilista e selezionare la voce ‘Verifica Classe Ambientale’ tra i Servizi Online. Qui si dovrà selezionare il tipo di veicolo (tra autoveicolo, motoveicolo o ciclomotore) e inserire il numero di targa. Dopo aver inserito anche il codice CAPTCHA, il portale restituirà immediatamente la categoria di appartenenza del veicolo: in questo modo, in pochi secondi, potrai scoprire se la tua automobile è un Euro 4. In questo ultimo caso, dovresti iniziare a fare attenzione ai blocchi del traffico: con il 2019, infatti, anche le vetture Euro 4 entrano ufficialmente nel novero dei mezzi soggetti a blocchi per ridurre l’inquinamento.

I blocchi per i veicoli Euro 4: le date previste nelle principali città italiane

Già nel febbraio 2019, visto l’allarme per la concentrazione delle polveri sottili (PM10) nell’aria, le auto Euro 4 erano state bloccate in alcune città. Nello specifico, i veicoli diesel euro 4 erano stati banditi dalla circolazione tutti i giorni, dalle 8.30 alle 18.30, da Milano e non solo. Il blocco straordinario aveva infatti interessato anche altre città del bacino padano, e quindi dal Veneto all’Emilia Romagna, senza scordare la stessa Lombardia e il Piemonte. Quello, però, era stato solamente un provvedimento d’urgenza, motivato dall’alto livello di inquinamento cittadino dello scorso inverno. A partire dal 1° ottobre 2019, invece, il blocco delle auto Euro 4 a Milano diventerà definitivo.

Partiamo per l’appunto con Milano. Nel capoluogo lombardo, a partire dal 1° ottobre 2019, saranno sottoposte a blocco sistematico 3 tipologie di automobili Euro 4. Parliamo nello specifico dei veicoli Euro 4 diesel senza FAP, e quindi senza filtro antiparticolato; dei veicoli Euro 4 diesel con FAP di serie e particolato maggiore ai 0,0045 g/km; infine, delle vetture Euro 4 diesel con FAP non di serie post 31 dicembre del 2018. Tutte le persone che possiedono un’auto Euro 4 e intendono circolare nei pressi della Madonnina, dunque, dovranno organizzarsi di conseguenza.

Questo è del resto solamente il primo passo. Esattamente tre anni dopo, e quindi a partire dall’ottobre del 2022, altre due classi di Euro 4 diesel saranno bandite dalla circolazione. A partire da quella data, infatti, scatteranno i blocchi anche per gli Euro 4 diesel con FAP di serie e particolato minore ai 0,0045 g/km, nonché per gli Euro 4 diesel con FAP non di serie installato ante 31 dicembre 2018. Infine, passati altri sei anni, e quindi nell’ottobre del 2028, l’amministrazione milanese dovrebbe istituire ulteriori blocchi, a comprendere anche le automobili Euro 4 benzina. Il divieto che scatta dal 1° ottobre 2019, va sottolineato, riguarda l’accesso all’Area B, una porzione molto ampia del territorio milanese (si parla infatti di circa 128 chilometri quadrati)

La città meneghina è l’unica grande città, a oggi, ad avere fissato delle date certe per i blocchi delle auto Euro 4. Divieti per la circolazione delle automobili diesel Euro 4 sono previsti a breve anche a Roma, dove sono già in atto da marzo le Domeniche Ecologiche, con una lunga serie di divieti nella Fascia Verde. Lo stesso vale per tante altre città italiane. In Emilia Romagna, prevedendo il blocco degli Euro 4, è stato per esempio prorogato fino al 30 settembre il bonus per l’acquisto di un veicolo meno inquinante al posto del vecchio Euro 4. La città di Torino, invece, ha in previsione di bloccare le automobili Euro 4 diesel a partire dal periodo invernale del 2020.

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