Carico sporgente in auto: cosa è bene sapere?

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Carico sporgente in auto

Ci sono delle occasioni in cui abbiamo il bisogno di caricare le nostre auto più del normale. Pensiamo per esempio alla partenza per le vacanze, con la macchina completamente piena, e con il bagagliaio ricolmo di valige. Dove mettere le valige extra? E dove mettere le biciclette, o magari gli sci? In nostro aiuto arrivano ovviamente i vari sistemi portapacchi da mettere sul tettuccio dell’auto, nonché i portabiciclette, da mettere sempre sul tetto o sul retro del veicolo. Ma non è tutto qui, altre volte si carica anche l’esterno dell’auto durante un trasloco, o magari durante dei lavori in casa, o ancora, dopo essere passati in un negozio di arredamento. In tutti questi casi è bene sapere che il Codice della Strada contiene delle regole abbastanza precise per quanto riguarda il carico sporgente in auto. Vediamo quindi quali sono le norme da rispettare, come è bene posizionare il carico e quali sono le multe per chi sgarra.

Cosa dice il Codice della Strada sul carico sporgente in auto

Quando si ha intenzione di caricare l’auto all’esterno con degli oggetti ingombranti è bene ricordarsi di usare un metro, per avere la certezza di non eccedere i limiti presentati nel Codice della Strada. Tutto parte dall’articolo 61, dedicato alla “sagoma limite”. Qui si impara che, in generale, nessun veicolo può essere più largo di 2,55 metri, misura in cui non sono compresi i retrovisori mobili. L’altezza massima non può essere superiore di 4 metri, mentre la lunghezza totale non deve superare i 12 metri. Possono eccedere quest’ultima misura solamente gli autoarticolati e gli snodati, i quali possono arrivare fino a 16,5 metri, laddove gli autotreni possono arrivare a 18.5 metri. L’articolo 164 del Codice della Strada si concentra invece in modo specifico sulla gestione del carico sporgente in auto. Qui si dice che il carico non deve mai sporgere dalla parte anteriore del veicolo, laddove invece può superare la parte posteriore. Ma non di troppo: si parla infatti del 30% della lunghezza totale del veicolo stesso. Ecco che allora, per esempio, una station wagon potrà far sporgere il carico molto di più di una city car. Per quanto riguarda invece la sporgenza massima laterale è fissata una distanza fissa: si parla di un limite di 30 centimetri dalle luci anteriori o posteriori. Ma in quali di questi casi è necessario usare il pannello riflettente per il carico sporgente?

L’uso del pannello per carichi sporgenti

Tutti hanno visto almeno una volta un’auto, un furgone o un camion che, trasportando un carico sporgente, segnalava la cosa mediante un apposito pannello. Il pannello a norma da usare in questi casi deve essere a strisce bianche e rosse e deve essere anche riflettente. Il Codice della Strada prescrive l’obbligo di posizionare il cartello bianco e rosso tutte le volte in cui esiste un carico indivisibile che sporge dalla parte posteriore del veicolo, anche in caso di sporgenza minima. C’è di più. Se normalmente è sufficiente un unico cartello, posizionato lì dove termina il carico sporgente (e quindi eventualmente fissato direttamente su di esso) in altri casi può essere obbligatorio usarne due. Il doppio pannello per carichi sporgenti è necessario tutte le volte in cui il carico che sporge longitudinalmente copre l’intera larghezza dell’auto. In questo caso sarà necessario apporre un cartello da una parte e l’uno dall’altra. Lo scopo di questa segnalazione è quello di invitare i conducenti che stanno dietro al veicolo di circolare con un’attenzione particolare.

Come gestire il carico sporgente in auto

L’articolo 164 del Codice della Strada si apre sottolineando l’importanza di fissare correttamente i carichi sul veicolo. Qui si dice che «il carico dei veicoli deve essere sistemato in modo da evitare la caduta o la dispersione dello stesso». E ancora, si sottolinea che il carico deve essere sistemato in modo da «non diminuire la visibilità al conducente né impedirgli la libertà dei movimenti nella guida». Viene inoltre specificato che il carico non deve mascherare in alcun modo i dispositivi di illuminazione, né le targhe del veicolo. Vale quindi la pena riporre grande attenzione del posizionare e nel fissare i carichi, sporgenti o non. É poi particolarmente consigliato controllare di tanto in tanto la tenuta dei cavi o delle fettucce utilizzate per legare il tutto; sarebbe bene per esempio fare una prima sosta dopo alcune curve e poi programmare dei controlli regolari durante il tragitto, in caso di spostamenti di lunga durata. In nessun caso – nemmeno se sostenuto da delle ruote – il carico può strisciare a terra.

La multa per chi non gestisce correttamente i carichi sporgenti

Come abbiamo visto, esistono parecchie regole da tenere a mente quando si posizionano dei carichi sporgenti in auto. Non stupisce quindi che ci siano delle multe previste per chi, per distrazione o non curanza, non segue perfettamente il Codice della Strada. Si parla di sanzioni che possono andare dagli 87 euro fino ai 344 euro, in base alla gravita dell’errore. Alla multa economica si somma inoltre la detrazione di 3 punti dalla patente. Non è tutto qui: se fermati dalle Forze dell’Ordine e trovati a trasportare del carico non correttamente posizionato, non si potrà continuare il viaggio. Ecco che allora chi non sistema i carichi non potrà riprendere la marcia, rischiando in taluni casi anche il ritiro della carta di circolazione.

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