Certificato anamnestico, a che cosa serve?

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Certificato anamnestico

Per ottenere la tanto bramata patente di guida i giovani che devono superare il test teorico prima, e l’esame di guida poi. Ma non è tutto qui: a separare i non patentati dai patentati, oltre a lezioni, sessioni di studio, prove ed esami, ci sono anche un bel po’ di atti più o meno burocratici. Tra questi c’è un documento particolare, obbligatorio solo da qualche anno, che non tutti conoscono. Parliamo del certificato… anamnestico: che parola difficile! Come spesso accade, dietro a un termine molto difficile si cela però qualcosa di piuttosto semplice. Vediamo cosa è e a che cosa serve il certificato anamnestico.

Cosa è il certificato anamnestico?

Partiamo con una definizione generale: il certificato anamnestico è un certificato medico che ha lo scopo di mettere nero su bianco lo stato di salute fisico e psichico di un individuo. Si tratta, più nello specifico, di un certificato medico che la legge richiede tutte le volte in cui si deve avere la certezza che una persona possa svolgere una determinata attività senza rischi, per sé stessa e per gli altri. Si capisce quindi che il certificato anamnestico contiene una lunga lista di informazioni sul titolare e sulla sua condizione di salute complessiva. Questo documento viene richiesto di norma per accedere a determinate attività lavorative, nonché, da alcuni anni, anche per il rilascio e per il rinnovo della patente di guida.

Il certificato anamnestico e la patente di guida

Un tempo chi intraprendeva il percorso che conduce alla patente di guida non doveva richiedere alcun certificato anamnestico. Si tratta infatti di un obbligo introdotto abbastanza recentemente, nel luglio del 2010, con la Legge 29 n. 120. Qui si legge che “ai fini dell’accertamento dei requisiti psichici e fisici per il primo rilascio della patente di guida di qualunque categoria, ovvero di certificato di abilitazione professionale di tipo KA o KB, l’interessato deve esibire apposita certificazione da cui risulti il non abuso di sostanze alcoliche e il non uso di sostanze stupefacenti o psicotrope”. Nello stesso testo si specifica poi che il certificato anamnestico deve essere presentato anche per il rinnovo della patente di guida. Il certificato anamnestico serve quindi a dichiarare che l’individuo non soffre di patologie che lo rendono inidoneo alla guida, che non fa utilizzo di droghe e che non ha problemi legati all‘abuso di alcolici.

Come si ottiene il certificato anamnestico?

Ottenere il certificato anamnestico non è per nulla difficile. Di fatto è sufficiente accedere alla normale visita medica per il rilascio della patente di guida o per il rinnovo della stessa. In questa occasione, in presenza di personale tecnico o di personale medico, si compilerà il proprio certificato anamnestico, rispondendo a tutte le domande del questionario e riportando i propri dati anagrafici. Per ottenere il certificato anamnestico è inoltre necessario presentare un documento di identità, accompagnato da una dichiarazione di autorizzazione al trattamento dei dati personali. Chi richiede per la prima volta questo certificato deve presentare anche tre fototessere.

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