Come pianificare un viaggio con un’auto elettrica

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Pianificare un viaggio con un'auto elettrica

Per ora, come ben sappiamo, gli spostamenti sono ridotti al minimo, con i viaggi tra una regione e l’altra limitati fino al 27 marzo. Presto, però, si tornerà a viaggiare: la speranza di tutti è che, con l’arrivo della primavera e soprattutto dell’estate, sia possibile spostarsi liberamente tra una regione e l’altra, e dunque programmare le tanto attese vacanze. Molto probabilmente, anche quest’anno gli spostamenti verso l’estero resteranno complicati, per non dire impossibili. Anche il 2021, dunque, sarà un anno alla riscoperta dell’Italia, dei suoi magnifici borghi e dei suoi ineguagliati paesaggi naturali. Gli spostamenti saranno fatti perlopiù in auto, rimandando ancora per un po’ i viaggi in aereo. E, quest’anno ancora di più degli anni scorsi, ci saranno parecchie persone a viaggiare con un’auto elettrica: nel 2020 la vendita dei mezzi di questo tipi è infatti cresciuta del 207%. L’incremento delle immatricolazioni di auto elettriche dovrebbe continuare anche quest’anno, grazie ai generosi bonus per chi decide di acquistare questi veicoli rispettosi dell’ambiente. E se aumentano i proprietari di e-car, sono sempre di più le persone che necessitano di pianificare un viaggio con un’auto elettrica: vediamo come bisogna fare!

Pianificare un viaggio con un’auto elettrica: un obbligo

Proprio così, per i possessori di un’automobile elettrica pianificare nel dettaglio il viaggio è un vero e proprio obbligo. Questo per un semplice fatto che è sotto agli occhi di tutti: il nostro sistema stradale non è ancora del tutto pronto ad accogliere al 100% le automobili elettriche. Non ci sono dubbi, il numero di stazioni di ricarica per e-car è in costante e veloce aumento. Siamo però ancora piuttosto lontani dal poter garantire alle automobili a batteria gli stessi servizi che sono attualmente disponibili per i veicoli a benzina e diesel. Questo significa dunque che non è consigliabile mettersi in viaggio senza prima aver deciso dove e quando fermarsi per ricaricare la batteria dell’auto. Il rischio, così facendo, sarebbe infatti quello di ritrovarsi senza riserva di energia lontani da una colonnina di ricarica, così da compromettere almeno in parte la vacanza. Non è bello restare a secco con un’automobile a carburante, e lo è ancora meno nel caso di una e-car!

Ancora per qualche anno, fino a quando il nostro Paese non sarà cosparso da colonnine per la ricarica delle e-car, non sarà possibile partire per un viaggio in auto elettrica senza pianificare le soste. Ma quali informazioni ci servono in tal senso?

Le mappe delle colonnine

Stando agli ultimi dati dell’Eafo, ovvero dell’European Alternative Fuel Observatory, in Italia si contano in tutto 13.176 punti di ricarica installati. Due terzi di questi punti di ricarica sono a ricarica veloce, mentre un quinto del totale sono a ricarica inferiore ai 3,7 kW, indicati quindi non per le automobili, quanto per microcar e monopattini. Partendo da questi dati si capisce come sia obbligatorio controllare su una mappa prima di partire quante e quali colonnine di ricarica si incontreranno lungo il proprio percorso. In questo modo sarà possibile programmare le soste in modo razionale, con la sicurezza di viaggiare senza intoppi e senza dover deviare dal percorso originale per una ricarica d’emergenza. Dove trovare la mappatura delle stazioni di ricarica? Una fonte fedele e aggiornata è quella offerta da Hubject. Si tratta della piattaforma del sistema internazionale di ricarica delle auto elettriche che fornisce una mappa di facile consultazione, accessibile anche da dispositivi mobili. Le stazioni di ricarica di tutti gli operatori che aderiscono al progetto sono visualizzate sulla mappa, che presenta così la maggior parte delle stazioni di ricarica disponibili. Anche Enel X, per esempio, è presente all’interno del progetto. Grazie a questa mappa sarà dunque possibile visualizzare non solo la posizione delle colonnine di ricarica, ma anche consultare la loro tipologia, il loro stato nonché la potenza di emissione. E per rispettare l’itinerario di viaggio, nonché per ridurre i consumi al minimo scegliendo sempre il percorso più intelligente, diventa doppiamente prezioso il supporto dell’applicazioneCOYOTE. Oltre a segnalare autovelox, ostacoli e rallentamenti, infatti, COYOTE è sempre pronto a proporre l’itinerario migliore, anche dal punto di vista dei consumi!

Scegliere le stazioni di ricarica giuste

Non basta visualizzare sulla mappa dove sono le stazioni di ricarica per automobili elettriche lungo il proprio percorso. È consigliabile anche scegliere le stazioni di ricarica giuste. Sì, perché come è noto il tempo di ricarica per un’automobile può essere anche molto lungo. Sfruttando un impianto tradizionale, e dunque a ricarica lenta, il tempo necessario per fare il pieno di energia a un’auto elettrica si aggira intorno alle 8 ore. Questa ipotesi è quindi da prendere in considerazione per le tappe notturne, oppure nel momento in cui si decide di visitare una città, o di passare una giornata in una spiaggia lungo il percorso, e così via. Ci sono però anche delle colonnine che permettono una ricarica estremamente più veloce. Le stazioni di ricarica Ultrafast di Enel X da 300 W di potenza, per esempio, permettono di ricaricare fino all’80% la batteria di un’automobile elettrica in circa 20 minuti. Le stazioni di ricarica ultra-veloci non sono però ad oggi molte lungo la nostra rete stradale. Il consiglio è quindi quello di far coincidere le soste per la ricarica con delle soste vere e proprie del viaggio, da investire in un pasto, nella visita di un sito d’interesse e via dicendo. Nessuno vorrebbe infatti dover passare delle ore in una stazione di servizio deserta, senza nulla da fare, in pieno giorno, quando si potrebbe essere invece in uno stupendo centro storico, mentre l’auto si ricarica tranquillamente.

Il connettore giusto

Attualmente sul mercato esistono diversi tipi di colonnine di ricarica, nonché differenti tipologie di connettore. Per la ricarica in corrente continua si utilizzano soprattutto i connettori CHAdeMO (compatibile con la ricarica veloce di marchi come Nissan, Peugeot e Citroen) e i connettori CCS Combo (Volkswagen e BMW). Per la ricarica trifase e monofase fino a 22 kW il connettore più diffuso invece il Mennekes Tipo 2. Il concetto di base è comunque semplice: prima di scegliere le stazioni di ricarica in cui fermarsi durante la programmazione del viaggio in auto elettrica, è bene assicurarsi di avere la necessaria dotazione compatibile!

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