Demolizione auto: quali sono i passi da seguire?

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Demolizione auto

Per tutti i veicoli, prima o poi, arriva il momento del pensionamento, e quindi della demolizione. Ci sono automobili che ritardano tantissimo questo momento, diventando automobili d’epoca curate e lucidate. Nella maggior parte dei casi, però, la demolizione auto rappresenta il naturale punto finale del percorso di questi veicoli. Ma quali sono i passaggi necessari per la rottamazione di un veicolo? Chi può occuparsi della demolizione auto? Quali sono i costi? Quali sono i documenti necessari? E ancora, a quanto ammontano gli incentivi per la rottamazione auto in caso di acquisto di un nuovo veicolo? In questo articolo scopriremo come funziona la demolizione auto in Italia.

Radiazione, rottamazione, demolizione

Prima di vedere come funziona nel dettaglio la demolizione auto in Italia, vale la pena soffermarsi su una questione lessicale. Nel nostro Paese, infatti, si usano spesso tre parole per indicare lo stesso processo di “eliminazione” di un veicolo. Parliamo delle parole radiazione, rottamazione e demolizione. In realtà, però, questi tre termini indicano delle operazioni specifiche diverse, pur facenti parte molto spesso dello stesso processo.

Partiamo con la parola “radiazione”. Radiare un veicolo significa cancellare la sua voce dal Pubblico Registro Automobilistico, ovvero dal PRA. Quando si parla della “rottamazione” di un’auto si indica invece il momento in cui questo viene destinato alla demolizione in qualità di veicolo fuori uso; parti meccaniche, pezzi di ricambio e accessori in buono stato potranno essere ricavati e riutilizzati. Con il termine “demolizione” si indica più propriamente l’atto specifico del demolire l’auto, destinando infine i rottami metallici a delle fonderie.

Demolizione auto, due casi

Quando si opta per la demolizione auto? I casi in genere sono due. Nella maggior parte dei casi la rottamazione di un’auto viene fatta nel momento in cui si decide di acquistare un nuovo veicolo. In questo modo si potrà fare spazio per la nuova automobile e soprattutto raccogliere gli incentivi previsti dallo Stato o dal produttore, come vedremo tra poco. Nel caso di demolizione auto in caso di acquisto di un nuovo veicolo, il nostro interlocutore è la concessionaria. Il proprietario del veicolo dovrà presentarsi dal rivenditore con il veicolo da demolire e con tutti i documenti necessari (ci soffermeremo tra poco su questo dettaglio) e non dovrà fare null’altro. Sarà infatti la stessa concessionaria a gestire l’iter per la rottamazione, per eliminare il veicolo dal PRA e per presentare all’ex proprietario il certificato di rottamazione.

In alcuni casi la demolizione auto avviene senza che ci sia un parallelo acquisto di un altro veicolo. In questo caso non bisogna ovviamente passare per la concessionaria. Per una demolizione a norma di legge ci si affiderà quindi a un demolitore autorizzato, il quale potrà così rilasciare un certificato di rottamazione.

Quanto costa rottamare un’auto?

Come abbiamo visto, nel caso di acquisto di un’auto nuova, la rottamazione del veicolo precedente non si configura come un costo, quanto invece come un’entrata di risorse sotto forma di incentivi. Nel caso di demolizione auto fine a se stessa si hanno unicamente i costi vivi dell’operazione, a livello amministrativo. Prima di tutto va detto che non è possibile procedere con la rottamazione di un’auto con un fermo amministrativo. É dunque il caso di richiedere all’ACI una visura per attestare l’assenza di fermi: il costo dell’operazione è di appena 7 euro. Per rottamare un’auto è inoltre necessario pagare un’imposta di bollo di 32 euro, alla quale si somma la parcella ACI, pari 13,50 euro. Nel caso di utilizzo del modello di NP3B in luogo della classica procedura, il costo totale può salire sensibilmente (al posto dei 32 euro di bollo se ne pagheranno 48). In tutti i casi, come si vede, i costi per la rottamazione di un’auto sono piuttosto contenuti.

Vediamo invece ora quali sono gli incentivi previsti per la demolizione auto legata all’acquisto di un nuovo veicolo.

Gli incentivi per la rottamazione auto

Ci sono principalmente due soggetti interessati alla demolizione auto. Da un lato c’è lo Stato, il quale desidera che i suoi cittadini abbiano delle auto nuove per diversi motivi. Principalmente per ridurre l’impatto ambientale degli spostamenti, per far girare l’economia e per rendere le strade più sicure. Ci sono poi i produttori stessi di automobili, i quali possono proporre ulteriori incentivi per la rottamazione, così da incrementare le vendite.

Per quanto riguarda gli incentivi statali, anche per il 2021 sono previsti degli aiuti per chi desidera rottamare la vecchia auto per comprarne una nuova e meno inquinante. Gli incentivi, va sottolineato, aumentano all’incrementare della sostenibilità ambientale del nuovo veicolo. Chi rottama un’auto per acquistare un’automobile con emissioni di anidride carbonica comprese tra gli 0 e i 20 grammi al chilometro, per esempio, può ottenere uno sconto di 10.000 euro sull’acquisto. Lo sconto ottenibile si attesta invece a 6.500 euro nel caso di emissioni di anidride carbonica comprese tra i 21 e i 60 grammi per chilometro. Gli incentivi per chi acquista un’auto che emette tra i 61 e i 135 grammi di anidride carbonica, infine, sono di 3.500 euro. Per quanto riguarda le prime due fasce, gli incentivi sono previsti per auto con prezzo di listino pari o inferiore a 50.000 euro. Nel caso della terza fascia, lo sconto si applica per veicoli fino a 40.000 euro.

Demolizione auto: i documenti necessari

Quali documenti è necessario consegnare per demolire l’auto, e quindi per accedere al certificato di rottamazione e agli incentivi appena visti? É obbligatorio presentare alla concessionaria o al rottamatore la carta di circolazione e il certificato di proprietà dell’auto. La procedura è leggermente più complessa nel caso in cui non si sia il proprietario dell’auto. In tal caso sarà necessario presentare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio firmata dal proprietario, oppure un titolo parallelo, come eventualmente l’atto di accettazione dell’eredità. Per quanto riguarda la richiesta di incentivi per la rottamazione di un’auto non di proprietà è bene comunque informarsi precedentemente presso la concessionaria specifica, per individuare eventuali limiti per tempo e agire di conseguenza. 

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