Dispositivi attivi di sicurezza in auto: quali sono e a cosa servono?

0
188

Ci sono tanti fattori diversi che ci permettono di guidare con maggiore sicurezza. Le condizioni delle strada, dalla qualità del manto stradale alla situazione meteorologica, hanno ovviamente un ruolo importantissimo. Ma non è tutto qui: il livello di sicurezza cambia anche in base al nostro grado di attenzione, nonché all’eventuale stanchezza. Una persona che guida da 5 ore, molto probabilmente, sarà più stanca e meno reattiva di una persona alla guida da 10 minuti. La nostra stessa automobile gioca poi un ruolo fondamentale: indubbiamente, le macchine più moderne presentano dei dispositivi di sicurezza che le automobili più vecchie potevano solamente sognare. Ma quali sono, nello specifico, i dispositivi di sicurezza delle nostre automobili? Dopo aver riassunto brevemente i dispositivi di sicurezza passivi (di cui abbiamo già parlato pochi giorni fa in un altro articolo) ti elencheremo i tre principali dispositivi di sicurezza attivi delle autovetture contemporanee.

I dispositivi di sicurezza passivi

I dispositivi di sicurezza passivi in auto sono tutti quegli strumenti studiati e realizzati per ridurre al minimo i danni di un incidente stradale. Questi dispositivi, quindi, tutelano il conducente e i passeggeri non cercando di evitare l’impatto, quanto invece rendendolo meno pericoloso. Compito essenziale dei dispositivi di sicurezza passivi è quindi quello di andare ad assorbire l’urto, o meglio, l’energia cinetica conseguente all’impatto. Andando a smorzare il colpo, questi strumenti riescono a ridurre i rischi per chi si trova nell’abitacolo. Il primo dispositivo di sicurezza passivo dell’automobile è il suo stesso telaio, costruito per piegarsi su se stesso, in modo da assorbire quanta più energia possibile. Ma quando si pensa a questi dispositivi, solitamente, il primo oggetto che viene in mente è la cintura di sicurezza, la quale ha il compito di trattenere il corpo delle persone, evitando sbalzi in avanti. Oltre alla cintura di sicurezza ci sono poi gli airbag, ovvero i cuscini che si gonfiano al momento dell’impatto, così da avvolgere i passeggeri, eliminando gli urti più violenti. Oltre a cinture di sicurezza e airbag, nell’abitacolo dell’auto si trova un terzo dispositivo di sicurezza passivo, ovvero il poggiatesta. Questa appendice superiore dei sedili, infatti, assicura che la testa non si sposti eccessivamente all’indietro al momento dell’urto, evitando così lesioni al collo. Infine, nel caso di bambini in auto, è necessario aggiungere un ulteriore dispositivo di sicurezza, ovvero un seggiolino a norma.

I dispositivi di sicurezza attivi: a cosa servono

In questo articolo ci interessano però principalmente i dispositivi di sicurezza attivi in automobile: sotto questo nome di riuniscono tutti quegli strumenti che mirano a prevenire l’incidente stesso. Se quindi i dispositivi passivi riducono gli effetti negativi dell’impatto, i dispositivi di sicurezza attivi agiscono prima, riducendo il rischio di incorrere in un sinistro stradale. Se per un certo lasso di tempo l’attenzione dei produttori è stata concentrata maggiormente sui dispositivi passivi, oggi il loro sguardo è rivolto per lo più verso quelli attivi. L’obiettivo dell’industria automobilistica è infatti quello di portare sul mercato delle automobili in grado di evitare in modo autonomo – o quasi – le situazioni più rischiose. Ma quali sono i principali dispositivi di sicurezza delle nostre automobili? Si tratta di tre strumenti diversi, ovvero ABS, ESP e TCS.

L’ABS, ovvero il sistema antibloccaggio

Nel momento in cui, mentre guidiamo, vediamo un ostacolo di fronte a noi – un auto ferma, un pedone, un masso – freniamo. Con una frenata violenta, però, le ruote si bloccano del tutto, i battistrada perdono aderenza, e lo spazio di frenata si allunga, aumentando il rischio di incidente. Per fare in modo che le ruote non si blocchino del tutto entra quindi in gioco il sistema antibloccaggio, ovvero l’ABS, un dispositivo di sicurezza ormai assolutamente comune. Grazie all’ABS, le ruote non ‘inchiodano’, mantenendo sempre l’aderenza con l’asfalto. Ne consegue quindi che, evitando il bloccaggio completo, l’automobile può frenare in modo efficace, con una buona tenuta di strada e senza pericolosi sbandamenti. Il conducente non deve far altro che pigiare il pedale del freno: sarà l’ABS a dosare la forza di frenata in modo automatico.

L’ESP, ovvero il controllo elettronico di stabilità

Ecco un altro dispositivo di sicurezza per automobile pensato per garantire, per quanto possibile, la stabilità del veicolo. Una curva presa male, una deviazione violenta per evitare un ostacolo in mezzo alla strada: soprattutto a velocità elevate, il risultato è quello di avere un’automobile che sbanda, in sottosterzo o in sovrasterzo. In queste situazioni controllare il veicolo è molto difficile, soprattutto se non si è preparati o se non si ha il necessario sangue freddo. Ecco quindi che, in nostro aiuto, subentra il controllo elettronico di stabilità, ovvero l’ESP. Ma come agisce questo strumento? Di fatto l’ESP va a regolare ogni singola ruota, in modo da correggere gli errori che provocano la sbandata, agendo sulla distribuzione dell’accelerazione e impianto frenante.

TCS: il sistema di controllo della trazione

Il TCS è un dispositivo di sicurezza particolarmente prezioso d’inverno. Durante la stagione fredda, infatti, le probabilità di trovarsi ad affrontare del suolo ghiacciato o comunque scivoloso aumentano: il risultato sono delle ruote che slittano, con la perdita quasi totale dell’aderenza. Il pericolo, in questi casi, è evidente, così come lo è il disagio che si può incontrare durante delle partenze su tratti innevati o ghiacciati. Il sistema di controllo della trazione serve a rendere più semplici e sicuri questi frangenti, decelerando lo pneumatico che slitta, distribuendo coppia alle ruote con maggiore aderenza.

Sapere quali sono i dispositivi di sicurezza delle nostre automobili ci aiuta a capire quello che succede mentre guidiamo, così da affrontare al meglio determinate situazioni rischiose. Per ridurre il rischio di incorrere in incidenti, tra l’altro, è essenziale esporsi il meno possibile ai pericoli. In questo senso possono essere fondamentali i dispositivi COYOTE, i quali, usufruendo di dati aggiornati in tempo reale, permettono di percorrere sempre le strade più sicure. E non è tutto qui: i segnalatori COYOTE avvisano anche in caso di fondo scivoloso, di veicolo contromano, di strada dissestata, di incidente sul percorso, di restringimenti e, ovviamente, di code e traffico intenso. La conoscenza si traduce in sicurezza!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here