Droni e auto a guida autonoma: vantaggi e svantaggi per l’ambiente

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Droni e auto a guida autonoma

Le auto a guida autonoma sono di là a venire: si stima che entro la fine del decennio i veicoli senza pilota saranno effettivamente diffusi. Da Tesla a Volkswagen, passando per Waymo (dietro alla quale c’è Google), Apollo (il marchio di Baidu) e Zoox (di Amazon) sono tante le realtà che stanno spingendo in questa direzione. Ma il mondo dei trasporti urbani non sarà rivoluzionato unicamente dai veicoli a guida autonoma. Si sta lavorando alacremente anche per introdurre su larga scala l’uso di droni, i quali avranno il compito di trasportare merci da un luogo all’altro delle città. L’uso congiunto di veicoli autonomi, di droni e della robotica avrà diversi effetti assolutamente positivi. Le congestioni di traffico dovrebbero calare concretamente, l’inquinamento causato dai trasporti dovrebbe ridursi in modo drastico. Grazie alle soluzioni di mobilità autonoma ed elettrica, di fatto, le nostre città dovrebbero diventare più pulite e tranquille, così da rendere più piacevole e sereno il tempo passato all’aperto, nelle piazze e nelle aree verdi. Non è però facile, in effetti, immaginare le nostre città come aree attraversate continuamente, in lungo e largo, da robot e da automobili senza piloti. Quali saranno le conseguenze effettive di questa rivoluzione sull’uso degli spazi urbani? Hanno provato a dare risposta gli oltre 170 esperti coinvolti dall’Università di Leeds, nel Regno Unito, in uno studio per la valutazione dell’adozione di sistemi di mobilità autonoma all’avanguardia.

Lo studio sull’adozione di sistemi di mobilità autonoma all’avanguardia

Sia le auto a guida autonoma che i droni si muoveranno utilizzando elettricità, senza dunque le emissioni nocive conseguenti l’uso di combustibili fossili. Grazie all’uso di algoritmi specifici, potranno ridurre le congestioni di traffico, tanto più pensando che il mondo dei veicoli senza pilota si presta alla perfezione al car sharing e al car pooling. Questo potrà portare grandi vantaggi per la vita outdoor nei contesti urbani, con un’aria più salubre, con delle strade con meno traffico, con meno rumore, e via dicendo. Ma attenzione: sarebbe sbagliato pensare che l’immissione della robotica d’avanguardia nei trasporti urbani possa portare solo benefici. Come hanno fatto notare gli esperti coinvolti nello studio di Leeds, per esempio, gli stessi droni e robot coinvolti, pur non creando emissioni durante l’utilizzo, diventerebbero essi stessi fonti di rifiuti. Va poi sottolineato il fatto che le nostre città non sono progettate per ottimizzare l’uso di veicoli a guida autonoma, di robot e di droni. È possibile quindi che per fare spazio a questi dispositivi si arrivi in taluni casi a sacrificare delle aree verdi urbane, portando a problemi sul lato ambientale e persino sociale.

L’importanza di conoscere pro e contro

Il progresso nel mondo dei trasporti può avere grandi effetti positivi, ma è bene essere preparati a gestire anche gli effetti negativi. Come ha spiegato Martin Dallimer, della School of Earth and Environment presso l’Università di Leeds, tra i principali autori dello studio, «è vitale che si cerchi di comprendere tutti i possibili effetti collaterali e rischi del nostro crescente utilizzo di robot e sistemi automatizzati. Sebbene gli impatti futuri sugli spazi verdi urbani e sulla natura siano difficili da prevedere, dobbiamo assicurarci che il pubblico, i responsabili politici e gli sviluppatori di queste tecnologie siano consapevoli dei potenziali pro e contro, in modo da poter evitare conseguenze dannose».

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