EEBUS, migliorare la gestione dell’energia

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EEBUS

Se gli elettrodomestici e le auto elettriche parlassero tra di loro, condividendo energia?La nuova frontiera della sharing economy interessa il settore energia, a quanto pare.Considerate fino al 2017 come un vero e proprio spreco di energia elettrica, vista la loro diffusione limitata sul territorio, le auto verdi oggi sono state rivalutate anche, e soprattutto, grazie al progetto EEBUS che migliorerebbe la gestione dell’energia elettrica. Scopriamo di più sulla questione.

Che cos’è il progetto EEBUS

Il progetto EEBUS è il piano europeo per spingere la collaborazione tra il mondo della gestione energetica delle risorse e i dispositivi intelligenti, tra cui le auto elettriche.

All’interno di strutture come abitazioni private o uffici, la smart app, gli elettrodomestici e le auto elettriche potranno dialogare e collaborare tra di loro. Come può avvenire una cosa del genere? Semplice, gli apparati elettronici condividono dati strutturati sul loro funzionamento e quello del sistema al quale appartengono (ad esempio, un frigorifero intelligente sa cosa contiene e quanta energia serve per mantenere quegli alimenti sempre freschi). Grazie alla condivisione di queste informazioni, si può gestire al meglio l’energia e i fabbisogni dei singoli utenti. In questo modo, poi, si possono evitare blackout o sovraccarichi alla linea elettrica.

Il progetto EEBUS garantirebbe, quindi, rifornimento energetico per chiunque ne necessiti.

EEBUS e auto elettriche

Che rapporto c’è tra le auto elettriche e il progetto EEBUS? Semplice, le auto elettriche sono ferme la maggior parte della giornata perché non utilizzate per gli spostamenti dai proprietari. Sono oggetti intelligenti che possono diventare stazioni di stoccaggio per l’energia elettrica. Perché non utilizzarle per la condivisione di energia, allora?

L’auto elettrica diventa il perfetto dispositivo di accumulo per lo standard EEBUS.

La corrente elettrica derivante dalle fonti di energia rinnovabile, come quella eolica e solare,  verrebbe momentaneamente immagazzinata all’interno dell’auto elettrica per poi essere successivamente convogliata laddove serve approvvigionamento energetico.

EEBUS, come ti miglioro l’energia?

Chi sostiene il progetto EEBUS crede nella condivisione dell’energia elettrica legata alla gestione dell’Internet of Things.

L’Internet delle cose consiste nell’insieme degli oggetti (le cose) che possono comunicare in qualche modo tra di loro ed accedere ad informazioni che utilizzano per il proprio stesso funzionamento. Un esempio? La sveglia che suona prima se registra un traffico più intenso.

In quest’ottica, anche elettrodomestici ed auto intelligenti sono da considerare parte di questo sistema di cose. Perché non sfruttare questo collegamento anche per migliorare la gestione dell’energia, soprattutto evitando blackout e sovraccarichi energetici?

Quali sono i vantaggi derivanti dal progetto EEBUS?

La missione del progetto EEBUS è una gestione più intelligente dell’energia non utilizzata e, di fatto, sprecata nel mondo. Pensa che tutto questo potrebbe migliorare il controllo che si ha sull’energia ed il fabbisogno energetico stesso!

Oltre a migliorare la gestione dell’energia e dei bisogni ad essa collegati, lo standard EEBUS favorirebbe una comunicazione tra i diversi settori coinvolti. Il comparto energetico, la domotica, l’industria dell’automobile e la protezione dell’ambiente: tutti gioverebbero dell’adozione di questo standard europeo. Un sistema che regala un futuro più luminoso e smart a tutti!

AUDI crede nell’EEBUS

A quanto pare, il gigante dell’industria dell’automobile Audi crede fermamente nell’integrazione tra auto elettriche ed abitazioni e uffici. La casa automobilistica tedesca spinge per attivare un dialogo sinergico tra i big del settore energetico e tutte le industrie del settore domotica e automotive.

In occasione del Plugfest E-Mobility a Bruxelles, Audi ha infatti presentato il primo esempio di quello che lo standard EEBUS può fare. La piattaforma HEMS rappresenta un sistema di condivisione che consente a chi si connette di avere informazioni circa il fabbisogno energetico di altri soggetti.

Dopo l’evidente necessità di dare più solidità al programma del progetto EEBUS, dopo l’appuntamento di Bruxelles il mondo della mobilità sostenibile si concentra sul migliorare lo standard in funzione della e-mobility.

Cosa pensi dell’EEBUS e di come può migliorare la gestione dell’energia stessa? Aspettiamo i tuoi commenti sull’argomento: la tua opinione è importante.

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