Esame patente A: cosa è bene sapere?

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Esame patente A

Il mondo delle patenti per moto è piuttosto complesso. Esistono infatti diversi tipi di esame per le differenti tipologie di motociclo. E non è tutto qui: nel 2018 sono state anche rinnovate le modalità di esame pratico per la patente A, A1 e A2, cambiando ulteriormente le carte in tavola. Ecco allora che vale la pena creare una mini guida all’esame della patente A: vedremo a cosa serve questa licenza e come affrontare l’esame. Buona lettura!

Patente A: cosa è

Nel mondo delle patenti per moto esistono 3 licenze differenti. C’è la patente A1, che permette di guidare motocicli leggeri, e quindi moto con cilindrata fino a 125 centimetri cubi, e con potenza massima di 11 kW. C’è poi la patente A2, che consente di guidare motocicli con potenza non superiore ai 35 kW. E infine c’è la patente A, anche detta patente A senza limitazioni oppure patente A3. Con questa licenza è possibile guidare di fatto qualsiasi motociclo.

Chi può iscriversi all’esame per la patente A

Chi può iscriversi per affrontare l’esame per la patente A? Ebbene, così come per la patente B l’età minima per il conseguimento è fissata a 18 anni, per la patente A è necessario avere almeno 24 anni compiuti. Esiste però anche una scorciatoia. Chi è titolare di patente A2 da almeno due anni può conseguire la patente A prima dei 24 anni. Nel concreto, visto che per conseguire la patente A2 è necessario avere almeno 18 anni, è possibile avere la patente A senza limiti a partire dai 20 anni.

Esame patente A: come funziona?

Per conseguire la patente A è necessario affrontare sia un esame teorico che un pratico. Va però detto che il conducente già in possesso di patente B, che ha quindi già superato in passato il test di teoria, dovrà fare solo l’esame pratico.

Esame teorico patente A

L’esame teorico da passare per poter accedere all’esame pratico è il classico quiz vero o falso su 40 affermazioni. Il tempo massimo previsto è di 30 minuti, ed è possibile commettere al massimo 4 errori. Con il quinto errore si è quindi bocciati.

Esame pratico patente A

Come anticipato, le caratteristiche dell’esame pratico delle patenti A sono cambiate di recente, con il decreto del MIT del 26 settembre 2018. Per sostenere l’esame di guida è necessario guidare una moto con motore di almeno 600 centimetri cubici e con potenza superiore ai 40 kW. Il nuovo decreto ha stabilito peraltro che è necessario presentarsi all’esame non solo con casco integrale, ma anche con giacca con protezioni, guanti, pantaloni con protezioni e paraschiena.

La prima parte dell’esame pratico per la patente A consiste in uno slalom di 18,2 metri da affrontare a bassa velocità, seguito da tornante e corridoio di coni a 1,3 metri. L’esame è passato se non vengono toccati coni, se non viene messo il piede a terra, se non vengono saltati ostacoli e se si impiegano più di 15 secondi. Il secondo esercizio, pensato per essere affrontato a 50 chilometri orari, prevede ulteriori ostacoli, per verificare la tenuta della moto a velocità elevate. In questo caso è d’obbligo terminare il percorso in meno di 25 secondi.  L’esame finisce con il più classico dei giri lungo strade urbane per dimostrare l’effettiva capacità di guida nel traffico.

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