Garanzia auto: quali sono le responsabilità del venditore?

0
89
Garanzia auto

Acquistare un automobile non è certamente un passo che si fa a cuor leggero. Al contrario, questo è uno degli acquisti più importanti della nostra vita, che nella maggior parte dei casi incidono parecchio sulle nostre finanze, e quindi sui nostri risparmi. Nel momento in cui, magari dopo settimane o mesi di ipotesi e di paragoni, arriviamo finalmente ad acquistare un’automobile, desideriamo che tutto vada per il meglio. A tutelare l’acquirente, in questo senso, c’è la preziosa garanzia auto, la quale si applica sia sulle auto nuove che su quelle usate. Quando si parla di garanzie, però, è sempre bene prestare particolare attenzione: ci sono infatti sempre tante clausole da rispettare, spesso scritte in piccolo ed esposte in modo non del tutto chiaro. Nel caso della garanzia dell’auto, nello specifico, c’è spesso una certa confusione intorno alle varie responsabilità: non sono molte per esempio le persone che conoscono con certezza le responsabilità del venditore e quelle del produttore. Chi è il referente in materia di garanzia auto? Il fabbricante, ovvero l’azienda che ha costruito l’automobile, oppure il venditore, ovvero la concessionaria che ha venduto il mezzo?

Il Codice del Consumo e la garanzia automobile

La garanzia dell’auto non è regolata dai singoli venditori o dai produttori, quanto invece dal Codice del Consumo, così come è denominato il Decreto legislativo 206 del 6 settembre del 2005. Il Codice – così come aggiornato negli anni successivi, soprattutto per iniziative della CE – è andato a rendere l’istituto della garanzia auto sempre più particolareggiato, il quale però cambia di caso in caso. Si pensi per esempio a chi acquista un’auto come semplice consumatore privato e chi, invece, compra un’automobile come forma giuridica, e quindi attraverso la propria partita Iva. Nel primo caso la garanzia e i diritti dell’acquirente sono regolati dal Codice del Consumo, laddove invece nel secondo caso le norme di riferimento sono da individuare nel Codice Civile. Il Codice del Consumo, va sottolineato, è la normativa di riferimento anche per l’acquisto di auto usate.

Garanzia auto: chi è il referente

Eccezion fatta per casi specifici e piuttosto rari, la legge ci dice che il referente unico per quanto riguarda la garanzia è il venditore, e non il fabbricante. Su questo punto non ci dovrebbero essere dubbi, ma non capita certo di rado di scontrarsi con dei venditori – e quindi con dei riparatori – che citano il fabbricante come referente da contattare. È bene non dare ascolto a simili affermazioni, per non perdere tempo in un inutile passaggi di responsabilità tra concessionaria e fabbricante: il responsabile con cui il consumatore deve confrontarsi è sempre il venditore. Il Codice del Consumo lascia aperta, è vero, la possibilità per il fabbricante di rilasciare una garanzia convenzionale propria. Questa potrebbe effettivamente sollevare il venditore dal dovere di gestire i vari reclami da parte dell’utente. Non si ha però notizia di costruttori di veicoli che abbiano optato per questa possibilità.

Precisato che il referente in materia di garanzia è il venditore, è bene specificare anche che i rimedi da porre in atto in caso di problemi del veicolo non possono essere scelti in modo casuale. Al contrario: il Codice del Consumo prevede una gerarchia piuttosto precisa. Il primo ed essenziale obbligo è quello dell’eliminazione del difetto di fabbrica, cosa che può avvenire mediante sostituzione o riparazione della parte interessata. Non sempre, però, è possibile procedere in tal senso, per impossibilità tecniche o per un costo eccessivo. Ecco allora che si può passare a una significativa riduzione del prezzo di acquisto del mezzo, a patto che il difetto in questione non comprometta l’utilizzo del veicolo stesso. Altra alternativa da prendere in considerazione quando il difetto non può essere eliminato è quello della sostituzione dell’automobile con un mezzo identico, senza nessuna spesa. Infine, l’ultima delle opzioni è quella che prevede la restituzione del veicolo e il rimborso completo, comprensivo dei costi relativi all’acquisto dell’auto, all’immatricolazione e via dicendo.

Le responsabilità del venditore

Si è visto quindi che il sistema giuridico italiano individua nel venditore e su nessun altro tutte le responsabilità per eventuali difetti o vizi dell’automobile acquistata. Non stupisce quindi il fatto che, in caso di richiesta da parte dell’acquirente, spetti al venditore – e a nessun altro – valutare se esistano o meno gli estremi per un intervento coperto dalla garanzia.

La piena responsabilità del venditore potrebbe in ogni caso suonare strana agli occhi di un acquirente. Per quale motivo la concessionaria dovrebbe rispondere per danni causati dal produttore? Può essere quindi utile sottolineare che il venditore ha tutto il diritto di rivalersi sul fabbricante. Se dunque il consumatore si deve rivolgere sempre e comunque al venditore, quest’ultimo può fare altrettanto con il costruttore. Il fabbricante, da parte sua, prima di risarcire il venditore può controllare che le procedure di garanzia predefinite siano state applicate in modo corretto, ed eventualmente rifiutarsi di coprire le spese. Cosa significa? Ipotizziamo che il venditore, rispondendo alla legittima richiesta dell’acquirente di sistemare un vizio di fabbrica, non intervenga nel modo ideale, con una riparazione non completa o persino con una diagnosi scorretta. Naturalmente, l’acquirente sarà costretto a richiedere un nuovo intervento da parte del venditore in veste di riparatore. In questo caso il costruttore, avendo già rimborsato i costi per il primo intervento – che doveva essere risolutivo – sarà legittimato a non rimborsare i costi per il secondo lavoro di riparazione.

La garanzia sulle auto usate

Vale certamente la pena chiudere questo articolo guardando all’universo delle auto usate e alle relative garanzie. Partendo dal presupposto per cui la concessionaria è obbligata a vendere al consumatore dei beni conformi a quanto stabilito dal contratto che regola la transazione, il Codice del Consumo regola anche la garanzia per l’usato. Tale garanzia copre danni relativi al motore, all’impianto frenante, alle componenti elettriche e alla carrozzeria, senza invece toccare elementi relativi alla manutenzione ordinaria del veicolo, come lampadine, tergicristalli, pneumatici e via dicendo. La garanzia su un’auto usata venduta da un concessionario ha una durata standard di 24 mesi, ma può essere diminuita – in caso di accordo tra le parti – a soli 12 mesi.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here