Sulla strada, qualunque sia la situazione, purtroppo esiste sempre il rischio di incidente. Ma sapevi che nella maggior parte dei casi sono proprio i tragitti quotidiani ad essere i più pericolosi per gli automobilisti? I nostri esperti di sicurezza stradale fanno il punto della situazione.
Nonostante i progressi tecnologici nel settore automobilistico e le numerose campagne di prevenzione, gli incidenti stradali continuano ogni anno a causare un numero significativo di vittime. Per affrontare questo problema, diversi studi hanno cercato di individuare quale tipologia di tragitto sia la più coinvolta negli incidenti. Il risultato è chiaro: sono proprio i tragitti quotidiani a presentare il maggior rischio. Infatti, due terzi degli incidenti stradali avvengono a meno di 15 km dal domicilio delle vittime.
In altre parole, più un conducente percorre abitualmente lo stesso tragitto, maggiore è il rischio di incidente.
Tra i cosiddetti “tragitti quotidiani” troviamo:
Si tratta del tragitto quotidiano più rischioso: ogni anno si verificano incidenti mortali lungo il percorso che si compie ogni giorno per recarsi al lavoro, in particolare al mattino tra le 6 e le 9.
Anche i tragitti che permettono ai genitori di accompagnare i figli a scuola sono a rischio, sia per le persone a bordo dei veicoli sia per i pedoni che si trovano nelle vicinanze degli istituti scolastici.
Al terzo posto tra i tragitti più pericolosi troviamo gli spostamenti tra casa e il supermercato. Attualmente, gli anziani rappresentano la fascia più colpita su questo segmento, soprattutto nella fascia oraria mattutina, tra le 9 e le 12. Tra i tragitti quotidiani a rischio rientrano anche quelli legati alle attività sportive e al tempo libero, così come le uscite del sabato sera.
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Se i tragitti quotidiani sono potenzialmente più pericolosi rispetto agli altri, è soprattutto a causa della minore attenzione e concentrazione che tendono a generare. Percorrendo ogni giorno la stessa strada, l’automobilista acquisisce maggiore sicurezza e abbassa il livello di vigilanza rispetto a un percorso insolito.
Convinto di conoscere il tragitto a memoria, presta meno attenzione alla segnaletica e ai potenziali pericoli, adottando spesso comportamenti automatici e più rischiosi del solito — aumentando in particolare la velocità di marcia. Tutte le condizioni sono quindi riunite perché si verifichi un incidente (velocità eccessiva, guida inadeguata, mancanza di attenzione…).
Inoltre, i tragitti quotidiani, proprio perché ripetitivi, creano monotonia. Un fattore che accentua la stanchezza e può provocare sonnolenza nei conducenti, una delle principali cause di incidenti stradali. Un motivo in più per essere particolarmente vigili durante questi spostamenti!
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