La classifica europea delle strade meno sicure

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In che modo si possono ridurre gli incidenti stradali? Le azioni possibili sono tante: è necessario migliorare le infrastrutture, educare al meglio i conducenti, realizzare veicoli sempre più sicuri e dotarli di tecnologie atte a rendere sempre più facile la guida.

Il lavoro da fare per avere delle strade sicure è certamente ancora tanto per tutti i Paesi, ma va però detto che, in alcuni casi, si sono già fatti parecchi passi avanti. In altri Paesi, invece, la situazione è tutt’oggi allarmante. Tu sai, per esempio, qual è il Paese europeo che può vantare le strade più sicure? E qual è, invece, quello che conta il triste primato per il maggior numero di vittime stradali?

Il Paese europeo con le strade più sicure

A stilare una classifica delle strade più sicure a livello europeo è stato l’Istituto belga per la sicurezza stradale Vias Institute, il quale è partito dall’analisi dei dati forniti dalla Commissione Europea. Numeri alla mano, risulta dunque che il Paese europeo che vanta le strade più sicure è il Regno Unito: oltremanica, infatti, si contano ‘solo’ 28 incidenti mortali al mese su un milione di abitanti. Alla seconda posizione di questa peculiare classifica si piazza la Danimarca, con 30 incidenti stradali mortali al mese, seguita da Irlanda (31) e Svezia (32).

L’Italia, da parte sua, si situa a metà classifica, poco dopo Francia, Estonia e Belgio, e subito prima di Cipro, Portogallo e Lussemburgo. La maglia nera spetta invece alla Romania, le cui strade non si possono certo definire sicure: qui il numero medio di incidenti mortali al mese è di 96. In fondo alla classifica si piazzano anche Bulgaria, Lettonia, Croazia, Polonia e Grecia. In Romania, dunque, ci sono più del triplo degli incidenti mortali rispetto a Regno Unito, Danimarca, Irlanda, e Svezia, e quasi il doppio rispetto alla media europea, che si attesta a 50.

Quest’ultimo dato, tra l’altro, sottolinea il fatto che c’è ancora molto da fare per avere delle strade sicure in Italia, dove il numero di vittime della strada è comunque superiore alla media dei Paesi UE. Non va però dimenticato che nel 2001 il numero di morti sulle strade italiane era più alto del 52,4%.

Gli incidenti mortali lungo le autostrade

Lo studio belga si è poi concentrato sull’analisi dei soli incidenti mortali lungo le autostrade. In questo caso, la classifica viene rimescolata in modo significativo, sconvolgendo i dati visti sopra. Qui la maglia nera spetta proprio al Belgio che, con 57 incidenti mortali ogni 1.000 chilometri di autostrada, si attesta come il Paese UE con le autostrade meno sicure. Subito dopo si piazzano la Bulgaria, con 88 morti ogni 1.000 chilometri di autostrada, e l’Italia, con un allarmante numero di 40 vittime della strada. A guidare questa classifica è invece Cipro, che con soli 4 morti ogni 1.000 chilometri di autostrada si mette davanti all’Irlanda (6) e alla Finlandia (8).

Tirando le somme, il Vias Institute ha affermato che i Paesi con una chiara politica per la sicurezza stradale, che investono nelle infrastrutture e che puniscono regolarmente i trasgressori, hanno strade sicure o molto sicure.

Le cause degli incidenti stradali sono ovviamente tantissime: si spazia dalla distrazione fino all’utilizzo di alcol prima di mettersi al volante. Ciononostante, non si può dimenticare l’incidenza della velocità eccessiva in fatto di mortalità stradale. Molto meglio, quindi, tenere sempre sott’occhio i limiti, facendosi aiutare dai segnalatori COYOTE!

 

1 commento

  1. Credo che la piaga sia la scarsa dimestichezza alla guida della maggior parte degli automobilisti, proporrei corsi di guida sicura obbligatorio e controlli a sorpresa per tutti riguardo l’uso di alcol e stupefacenti

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