Luci diurne: quali sono le normative del Codice della Strada?

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luci diurne

Quando si devono usare le luci anabbaglianti? Quando si rischia la multa perché non sono stati accesi i fari? E, soprattutto, quando devono essere accese le luci diurne? Ebbene, le nostre automobili hanno un discreto numero di luci differenti, e ognuna di esse ha una funzione differente. Il Codice della Strada, da parte sua, ci dice quali luci dobbiamo usare, e quando, seppur non sempre in modo particolarmente chiaro. Gli scenari non sono del resto pochi: di giorno, di notte, in galleria, con la nebbia, in una giornata piovosa, in città o in campagna. Insomma, tenere a mente tutte le regole non è semplice, e a questo va sommato il fatto che negli ultimi anni ci sono state delle proposte per modificare le norme del Codice della Strada relative all’uso dei fari. Oggi faremo quindi un approfondimento dedicato alle luci diurne: vedremo cosa sono, in che modo differiscono dalle luci di posizione, e soprattutto quando devono essere accese. Buona lettura!

Luci diurne e luci di posizione: quale differenza c’è?

Le luci di posizione sono dei fari con lo scopo specifico di indicare ed evidenziare la posizione di un veicolo. Si tratta quindi, di dispositivi pensati per la sicurezza dell’automobile, per eliminare il rischio che, in determinate situazioni, il veicolo non venga visto dagli altri utenti della strada. Le luci di posizione, per esempio, sono pensate per essere accese anche durante la sosta, nel momento in cui l’auto sia posteggiata in una zona non illuminata, con il rischio di non essere notata in tempo. Le luci di posizione si trovano nella parte anteriore e nella parte posteriore dell’auto: quelle davanti sono bianche o gialle, mentre quelle dietro sono di colore rosso. Ci sono, in realtà, anche delle luci di posizione più piccole sui lati dell’automobile, di colore arancione. E per quanto riguarda le luci diurne? Si tratta di qualcosa di simile, ma non troppo. Queste luci, chiamate anche DRL (ovvero daytime running lights), sono diventate obbligatorie per tutte le automobili omologate dopo il 2011. Ma attenzione: le luci diurne non assolvono di per sé alla funzione di “posizione” durante la sosta. Quando accendiamo le luci di posizione si accendono automaticamente anche le luci posteriori, mentre invece con le luci diurne questo automatismo non esiste. In linea generale, le luci diurne sono realizzate con delle lampadine LED, presentando un’illuminazione potente ma mai fastidiosa per gli altri utenti della strada. Non è tutto qui: le lampadine di questo tipo hanno una durata molto maggiore, e spesso, nel caso di LED a matrice, è possibile usare lo stesso dispositivo anche per fari abbaglianti e anabbaglianti. Per ora esistono comunque molte combinazioni possibili. In commercio si trovano infatti automobili che montano sia luci diurne che luci di posizione, mentre su altri modelli ancora la stessa lampada LED soddisfa più utilizzi differenti. Ma quando, quindi, le luci diurne devono essere utilizzate? Di certo il loro stesso nome ci dà una dritta sul loro utilizzo durante il giorno: il Codice della Strada, però, va più nello specifico!

Il Codice della Strada e le luci dell’auto

L’uso delle luci dell’auto viene regolato nel Titolo V del Codice della Strada, in tre articoli piuttosto corposi, ovvero il 151, il 152 e il 153. Nel primo articolo vengono elencati tutti i tipi di luce esistente sui veicoli circolanti, dai fari anabbaglianti alle luci d’ingombro. Regole e multe arrivano invece negli altri due articoli. La prima regola essenziale è quella che prescrive di accendere sempre i fari, a partire da mezz’ora dopo il tramonto fino a mezz’ora prima dell’alba. Ma quali fari? Ebbene, durante l’oscurità è d’obbligo l’uso dei fari anabbaglianti e dei fari abbaglianti. Più nello specifico, i fari abbaglianti dovrebbero essere accesi sempre in contesti extraurbani, perlomeno fino al momento in cui questi non creino del disagio agli altri utenti della strada. In linea di massima, quindi, si dovrebbero usare i fari abbaglianti quando non si incontrano altre vetture, passando invece agli anabbaglianti quando non si è soli sulla strada. Ma non è tutto qui: durante la marcia notturna dovrebbero essere accese anche le luci di posizione, le luci della targa e, se previste, le luci di ingombro. In questo caso, va sottolineato, le luci diurne laddove presenti sostituiscono completamente le luci di posizione. Ma attenzione: tutto quello che è stato detto per l’oscurità vale anche in altri contesti di scarsa visibilità, anche durante il giorno. Ecco quindi che l’auto che entra in galleria, o che si trova sulla strada durante una nevicata, sotto la pioggia, con la neve o in altre situazioni di visibilità compromessa dovrà ricorrere ai fari anabbaglianti. Ma non è tutto qui, in quanto i fari anabbaglianti devono essere accesi anche al di fuori dei centri abitati, su strade extraurbane principali, su autostrade e in situazione di emergenza.

Riassumendo: l’uso corretto delle luci diurne

Le luci diurne sono state inserite nel Codice della Strada a partire dal decreto legge 151/2003. Qui si legge infatti che la luce diurna è “il dispositivo rivolto verso l’avanti destinato a rendere più facilmente visibile un veicolo durante la circolazione diurna”. Nell’articolo 152 si scopre poi che le luci diurne possono essere utilizzate al posto di quelle di posizione o persino al posto dei normali fari anabbaglianti in caso di marcia di giorno con visibilità perfetta. Si capisce quindi che le luci DRL possono essere usate da sole all’interno dei centri abitati nonché al di fuori di questi, a condizione di non avere alcun tipo di problema di visibilità. In caso di nebbia, pioggia, neve e simili si dovrà quindi procedere con gli anabbaglianti.

Luci diurne: le possibili modifiche al Codice della Strada

Per completezza ricordiamo che in Parlamento, a partire dal 2018, si è iniziato a discutere sull’eliminazione dell’obbligo di mantenere accese le luci di posizione o le luci diurne in ambito extraurbano. Attualmente, in ogni caso, il Codice della Strada prevede la decurtazione di 3 punti per chi usa impropriamente i fari abbaglianti, di 2 punti per la mancata accensione delle luci e di 1 punto per altri usi scorretti.

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