Manutenzione invernale: 5 cose da verificare

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manutenzione invernale auto

Questo è il periodo più freddo dell’anno. Certamente ci sono differenze importanti tra Settentrione e Meridione, e tra località montane e località più basse. Nonostante questo, si può però affermare che l’intero Paese è nella morsa del gelo. Chi non ha un garage si trova praticamente ogni mattina a dover raschiare il ghiaccio dal parabrezza prima di partire. Le strade, soprattutto dopo il tramonto, e in generale dove non batte il sole, sono più o meno pericolosamente gelate. Non mancano poi, soprattutto al Nord e alle quote più alte, le precipitazioni nevose, a rendere le strade ancora più rischiose. Per affrontare con sicurezza i mesi più freddi dell’anno è insomma assolutamente necessario avere un’automobile in grado di affrontare dignitosamente le temperature più rigide. Di accorgimenti per superare l’inverno con comodità ce ne sono tantissimi, dal volante riscaldato fino agli specchietti laterali che si liberano autonomamente del ghiaccio. Ma qui non parliamo di queste ‘chicche’: ricorderemo invece quali sono le 5 fondamentali cose da controllare per quanto riguarda la manutenzione invernale dell’auto. Se vuoi accertarti di avere una macchina capace di sfidare le strade di gennaio e febbraio, quindi, continua a leggere!

Manutenzione invernale auto: 5 cose da non dimenticare

Le gomme invernali: tutti gli anni, dal 15 novembre al 15 aprile, entra in vigore come è noto l’obbligo di montare gli pneumatici invernali al di fuori dai centri abitati. Ci sono ovviamente alcune precisazioni da fare: i singoli amministratori comunali o stradali possono apportare modifiche all’obbligo, modificando per esempio le date di inizio e di fine. Alcuni comuni, inoltre, possono decidere di estendere l’obbligo anche sulle strade urbane. Diventa così fondamentale, per non andare incontro a multe salate e per poter contare su una buona aderenza, montare delle gomme invernali omologate. È dunque necessario accertarsi che i propri pneumatici presentino sul fianco, in evidenza, la sigla M+S, ovvero Mud+Snow, eventualmente corredata da un fiocco di neve. Quest’ultimo serve a distinguere le gomme da neve e termiche, ancora più sicure e performanti sulle strade innevate. Va sottolineato, però, che dal punto di vista del Codice della Strada non è per forza obbligatorio montare degli pneumatici invernali. È possibile anche assolvere all’obbligo avendo sempre con sé delle catene da neve, da montare in caso di bisogno.

Le catene da neve: unica alternativa alle gomme invernali è rappresentata dalle catene da neve, ovvero da particolari strumenti da montare nel momento in cui ci si trova ad affrontare delle strade innevate. È dunque fondamentale, per quanto riguarda la manutenzione invernale dell’auto, accertarsi di avere a bordo le catene da neve nel caso in cui non si montino gli pneumatici da neve. Va peraltro detto che le gomme da neve non escludono le catene. Anzi, per chi si trova a fare degli spostamenti in quota, molto spesso le catene da neve rappresentano un vero e proprio must da sommare agli pneumatici M+S. Va però sottolineato che le catene da neve devono essere considerate come degli strumenti d’emergenza, da montare solo nel momento in cui le ruote iniziano a slittare. Si tratta, quindi, di un supporto momentaneo, da usare unicamente per riuscire a ‘trascinare’ l’automobile oltre una zona particolarmente ghiacciata o innevata. Va sottolineato, inoltre, che con le catene non è in nessun caso possibile superare i 50 chilometri orari.

L’ABS: altro passaggio importante della manutenzione invernale dell’auto è quello di assicurarsi che l’ABS della propria automobile, laddove presente, sia funzionante. L’ABS, ovvero il sistema antibloccaggio, è un sistema di sicurezza attivo delle automobili moderne – di serie per tutti i veicoli prodotti dopo il 2012 – e permette di evitare il pattinamento delle ruote. Si tratta quindi di uno strumento prezioso che aiuta il conducente a non perdere aderenza, e che si rivela particolarmente importante in inverno, quando ci si trova a guidare lungo strade ghiacciate. Molto meglio, dunque, fare attenzione all’eventuale malfunzionamento dell’ABS. Nel momento in cui il sistema si accorge di un malfunzionamento a livello di sensori antibloccaggio, avvisa immediatamente il conducente accendendo la relativa spia. Quest’ultima è immediatamente riconoscibile: si tratta infatti della sigla “ABS” all’interno di un cerchio.

L’ESP: ne abbiamo parlato diffusamente qualche giorno fa. L’ESP – acronimo di Electronic Stability Program – è il sistema elettronico di controllo della stabilità del veicolo. Si tratta di un optional estremamente utile durante tutte le stagioni dell’anno, ma soprattutto in inverno, quando le strade diventano più infide e scivolose. Il suo funzionamento è abbastanza complesso: in parole semplici, grazie ai dati raccolti da vari sensori, l’ESP riesce a capire quando l’automobile non risponde ai comandi del volante, e agisce di conseguenza. Come fa? Ebbene, in linea di massima l’ESP va a ridurre i giri della ruota o delle ruote che hanno perso aderenza, così da aiutare il conducente a riprendere la traiettoria e la stabilità.

Il tagliando invernale: prima di affrontare un lungo viaggio durante i mesi freddi è sempre il caso di fare uno speciale tagliando invernale. Così facendo, si potrà sincerarsi che la propria auto sia in grado di affrontare i rigori stagionali. Il nostro meccanico di fiducia si occuperà dunque di questa piccola manutenzione invernale dell’auto, controllando tutti gli elementi che possono soffrire il freddo. Il controllo si concentrerà quindi sulla batteria, sulle candele, sui cavi di accensione, sui manicotti e sulle cinghie. Questo check-up ridurrà al minimo le probabilità di ritrovarti fermo, magari in strada, peggio ancora in mezzo a una bufera di neve.

Il caso particolare delle automobili diesel

Chi possiede un’automobile con motore diesel deve fare una considerazione in più per quanto riguarda la manutenzione invernale dell’auto. Va infatti detto che, a temperature molto basse, c’è il rischio di ritrovarsi con il carburante ‘gelato’. Devi sapere che il gasolio contiene una parte di paraffina, la quale congela al di sotto dei 2 gradi. Non si tratta di un’eventualità da trascurare: oltre a non permettere l’utilizzo dell’automobile, infatti, il congelamento del gasolio può comportare importanti danni alla vettura. Per questo motivo tutti i distributori, dal 1° novembre al 31 marzo, vendono gasolio invernale, che non gela fino ai 10 gradi sottozero. Chi usa raramente l’automobile, quindi, dovrebbe pensare all’ultima volta che ha fatto il pieno. Per assurdo infatti ci si potrebbe ritrovare a guidare in dicembre con il gasolio fatto a ottobre: il rischio di congelamento è concreto. Bisogna peraltro sottolineare che nelle zone montuose nemmeno il normale gasolio invernale è talvolta sufficiente. Per questo motivo i distributori attivi in queste aree mettono a disposizione il gasolio alpino, anche chiamato artico, che sopporta temperature fino a -30 gradi.

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