Mobilità elettrica: sono sempre più le colonnine in Italia

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colonnine elettriche in Italia

Per capire a quale livello è la crescita della mobilità elettrica in Italia, nella maggior parte dei casi, ci si limita ad analizzare le vendite di veicoli elettrici o ibridi. In realtà, però, questo è solo uno dei dati fondamentali. Un altro aspetto da tenere in considerazione è infatti la situazione dell’infrastruttura stradale italiana: le nostre strade sono pronte ad accogliere milioni di veicoli elettrici? La risposta è “non ancora”. Ma la situazione sta migliorando di anno in anno. E, con l’aumentare del numero di colonnine elettriche di ricarica in Italia, incrementeranno di conseguenza anche le vendite di veicoli elettrici, con grandi vantaggi sul lato ambientale. Quante sono attualmente le colonnine di ricarica pubbliche presenti nel nostro Paese?

Quante colonnine elettriche esistono in Italia per la ricarica delle automobili

A dirci quante colonnine elettriche esistono in Italia per la ricarica delle automobili a batteria è il nuovo report di Motus-E, l’associazione che riunisce i più importanti attori del mercato della mobilità elettrica. Come ha sottolineato il Segretario generale di Motus-E, Dino Marcozzi, «nonostante la pandemia, il trend nel nostro Paese è positivo ma ci conferma che è sempre più vitale fornire agli automobilisti un’adeguata rete di infrastrutture di ricarica pubblica. Dobbiamo contribuire a sostenere la crescita delle auto elettriche con piani infrastrutturali adeguati alle ambizioni agevolandone le procedure di installazione delle stesse». Sommando tutte le stazioni di ricarica presenti, le stime di Motus-E ci dicono che in Italia, a dicembre 2020, erano presenti in totale 19.324 punti di ricarica, divisi in 9.709 stazioni. La crescita è stata molto importante: si pensi che a dicembre 2019 i punti di ricarica presenti erano solamente 10.647, con una crescita del 16% durante l’ultimo trimestre del 2020. Oltre alle luci della crescita del numero di colonnine di ricarica pubbliche ci sono però anche alcune ombre. Il 21% dei punti di ricarica conteggiati nel report, infatti, non risulta attualmente funzionante. Si tratta in genere di stazioni non ancora connesse alla rete elettrica. Tenendo conto di questo dato, la crescita effettiva delle colonnine elettriche durante il 2020 è stata del 39%, un dato comunque positivo.

Per quanto riguarda la tipologie delle colonnine elettriche di ricarica installate, nel 96% dei casi si parla di punti di ricarica a corrente alternata, e dunque a potenza standard. In questo gruppo si conoscono sia colonnine a ricarica lenta, sia colonnine a ricarica accelerata. Solo il 4% delle colonnine risulta invece a corrente continua, e dunque a potenza elevata, con colonnine veloci o ultra veloci.

Punti di ricarica: le differenze tra Regioni

Guardando alla distribuzione delle colonnine di ricarica nel Paese si scopre che c’è un notevole divario tra Nord e Sud. Il 57% dei punti di ricarica sono stati installati nel Settentrione, il 23% nel Centro e il 20% tra Meridione e isole. In Lombardia si contano ben 3.326 colonnine, in Piemonte 2.048. In una regione popolosa come la Campania, invece, si trovano attualmente solo 523 colonnine. A chiudere la classifica sono la Basilicata, con 159 colonnine, e il Molise, con 115 colonnine.

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