Multa all’estero: cosa succede ai punti della patente?

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Multe all'estero

Capita spesso di guidare all’estero. Per chi abita a pochi chilometri del confine si tratta di un’attività del tutto normale, spesso persino quotidiana. Per altri invece è un’eccezione, dovuta di volta in volta a trasferte lavorative, vacanze o fine settimana fuori porta. Di certo guidare all’estero significa doversi adattare alle regole locali, anche se va detto che in generale le norme stradali sono ormai piuttosto uniformi, soprattutto all’interno dell’Unione Europea. Ma ci sono spesso delle insidie. Pensando agli stati confinanti con l’Italia si guardi per esempio all’Austria, che pochi mesi fa ha raddoppiato l’importo delle multe per eccesso di velocità. Ora chi attraversa il paese di Mozart senza rispettare i limiti di velocità rischia quindi fino a 5.000 euro di sanzione. Ma cosa succede nel concreto quando si riceve una multa all’estero? La comunicazione ci può seguire fino in Italia? E cosa accade nel caso in cui la legge locale preveda anche la decurtazione di punti dalla patente?

Cosa accade in caso di multa all’estero: il sistema Cross Border

Fino a qualche anno fa non c’erano delle regole precise che gestivano in modo concreto l’iter di una multa all’estero. Oggi invece in Unione Europea esiste il cosiddetto sistema Cross Border, un sistema uniforme per la violazione dei diversi codici della strada al quale l’Italia si è adeguata nel 2014. Il concetto di base è semplice: con il sistema Cross Border i paesi aderenti si impegnano a scambiarsi tutti i dati necessari per individuare e multare gli autori di trasgressioni stradali. Ne consegue quindi che una multa all’estero può essere recapitata senza grossi problemi al proprietario dell’automobile segnalata. E non è tutto qui: per rendere le cose più facili e per eliminare i dubbi, le multe vengono tradotte nella lingua parlata dal proprietario dell’auto. Non è quindi anormale vedersi recapitare una multa in italiano per una trasgressione effettuata su delle strade in Germania o in Francia. Va detto che il sistema Cross Border non è in vigore per qualsiasi tipo di trasgressione al Codice della Strada. Si parla infatti di multe per eccesso di velocità, di sanzioni per l’uso del cellulare alla guida, per mancato uso della cintura di sicurezza e del casco, per mancato arresto al semaforo rosso e per circolazione su corsia vietata. Rientra nelle violazioni gestite dal sistema Cross Boarder anche la guida in stato di ebrezza o sotto l’effetto di stupefacenti.

Cosa succede ai punti patente in caso di multe all’estero?

E se la multa all’estero prevedesse, secondo le leggi locali, anche la decurtazione di punti dalla patente? Ebbene, non esiste attualmente una normativa europea che regola la gestione dei punti della patente, e ogni Stato si muove in modo del tutto autonomo da questo punto di vista. Ne risulta quindi che per ora le multe prese all’estero non possono incidere in alcun modo sul conteggio dei punti della patente in Italia.

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