Multe arretrate, a Milano arriva lo sconto per chi non ha pagato

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Equitalia ha iniziato a recapitare le comunicazioni ai cittadini interessati, proponendo di chiudere la partita dei vecchi debiti con un pagamento agevolato da effettuare entro il 30 aprile. Multe arretrate. Azzerate le varie maggiorazioni

 

Sanare vecchie contravvenzioni senza pagare more. Il Comune di Milano prova la via della “rottamazione” per recuperare le multe elevate fino al 31 dicembre 2004 e ad oggi mai saldate multe arretrate . Circa 160mila i verbali interessati. Equitalia, per conto di Palazzo Marino, ha già iniziato a inviare le relative comunicazioni per offrire la possibilità di chiudere la partita con un pagamento agevolato e un aggio dimezzato (la percentuale intascata da Equitalia scende dall’8 al 4%), ripianando così i debiti pregressi. Il termine ultimo entro cui aderire è il 30 aprile.   

Come funziona. Per i cittadini l’effetto della “rottamazione” sarà quello di far tornare indietro le lancette dell’orologio ai tempi del verbale. Per saldare i vecchi debiti con Equitalia i milanesi dovrebbero pagare ben più della sanzione iniziale. A quella cifra si sono infatti sommate negli anni le maggiorazioni per il tardivo pagamento, scattate dopo i primi 60 giorni. In più, un ulteriore aggravio del 10% per ogni semestre di ritardo. Senza dimenticare l’aggio, cioè la percentuale a carico del debitore destinata alla società di riscossione. 

Facciamo chiarezza. Per fare un esempio, in caso di sanzione per divieto di sosta elevata nel 2004, dai 44,60 euro iniziali (33,60 oltre a 11 euro per spese di accertamento e notifica) oggi il debito con Equitalia per quella multa ammonterebbe a 167,87 euro. Accogliendo l’invito alla “rottamazione”, però, si potrà chiudere la propria posizione debitoria con un sensibile risparmio: sborsando cioè il minimo della sanzione, le spese di notifica e l’aggio ridotto al 4%. In sintesi, pagando 47,22 euro. 

Gestione in casa. Questa “rottamazione” delle vecchie multe completa il passaggio deciso da Palazzo Marino, che dallo scorso ottobre esercita in forma diretta la riscossione volontaria e coattiva delle proprie entrate, tagliando così un cordone ombelicale fatto di cartelle esattoriali che durava 14 anni. La prima tranche di procedure gestite in house è stata dirompente, con quasi 350mila bollettini partiti tra dicembre e gennaio e riferiti alle contravvenzioni non pagate del 2011-2012.

Perché Equitalia. Adesso, però, tocca di nuovo ad Equitalia. La legge prevede espressamente che la procedura di definizione agevolata delle sanzioni previste dal Codice della Strada possa essere attuata solo attraverso l’agente di riscossione Equitalia a cui nel corso degli anni erano stati consegnati i debiti già iscritti a ruolo (multe elevate fino al 31 dicembre 2004) e quindi riscuotibili solo da quella società. I destinatari della comunicazione dovranno quindi rivolgersi direttamente ad Equitalia per avere ulteriori informazioni e chiarimenti.

Vincenzo Bonanno

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