Vacanze estive: ecco multe per abbandono di animali

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Non c’è dubbio: l’estate è il periodo più critico per l’abbandono degli animali. E ora, con le vacanze estive alle porte, con tantissime famiglie pronte a salire in automobile o in aereo alla volta delle più gettonate mete balneari, l’attenzione verso questo fenomeno deve moltiplicarsi. Nella maggior parte dei casi si parla di cani e di gatti, di amici a quattro zampe che però, invece di essere trattati come tali, vengono abbandonati lungo le strade invece di essere portati in vacanza con tutta la famiglia seguendo le indicazioni del codice della strada. Si calcola che in Italia, tra i mesi di giugno e agosto, ci siano puntualmente circa 60.000 abbandoni, con numeri in aumento di anno in anno. A crescere, però, non sono forse effettivamente gli animali abbandonati, quanto invece le segnalazioni e le denunce, a sottolineare anche la crescente sensibilizzazione sul tema. Ma a cosa va incontro chi commette un crimine come l’abbandono degli animali?

Perché è importante punire chi abbandona gli animali domestici

Non serve certo sottolineare che l’abbandono degli animali è un atto crudele e senza cuore, perpetrato contro cani, gatti e animali di compagnia che non hanno fatto nulla per meritarsi un simile destino. Vogliamo però evidenziare il fatto che chi abbandona gli animali fa anche di peggio. Non si tratta solamente di un danno contro il singolo animale, quanto invece contro l’intera collettività. L’abbandono degli animali, infatti, determina una crescita del fenomeno del randagismo, il quale in certe aree italiane rappresenta un pericolo reale, con branchi di cani liberi, minacciosi sotto diversi punti di vista. Il crescere del randagismo, per fare un esempio, è strettamente connesso con l’aumento di determinate malattie che possono colpire gli stessi esseri umani che vengono in contatto con gli animali randagi.

Anche per questo motivo i cani randagi vengono spesso catturati e ricoverati negli appositi canili sanitari, i quali provvedono dunque a prendersi cura degli animali abbandonati. Tutto questo, però, non è gratis: la cura di ogni singolo esemplare in un canile sanitario costa infatti circa 1.500 euro all’anno. E tutto questo avviene perché qualcuno ha scelto di acquistare un cane come se fosse un oggetto o un giocattolo da buttare da un momento all’altro – soprattutto in vista delle vacanze estive. Per tutti questi motivi, dunque, è importante non solo sanzionare chi abbandona degli animali, ma anche sottolineare l’entità delle sanzioni alle quali si va incontro.

Perché è importante punire chi abbandona gli animali domestici

L’abbandono degli animali è un reato previsto dall’articolo 727 del Codice Penale, nel quale si spiega a chiare lettere che “chiunque abbandona animali domestici” può essere punito “con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro”. Non bisogna poi dimenticare che l’abbandono degli animali può senz’altro essere visto come maltrattamento – se non omicidio – di una specie animale; ne risulta dunque che questo reato può essere sanzionato ancora più gravemente, in base a quanto espresso nella Legge 189 del 2004.

L’abbandono degli animali domestici è un comportamento disumano. Segnala alle forze dell’ordine chi si macchia di questo crimine!

3 Commenti

  1. Abbandonare un animale è segno di grande inciviltà. Quest’anno operano su tante strade italiane molti animalisti
    con strumenti idonei a segnale sia gli animali in difficoltà che i proprietari che abbandonano per le strade queste povere bestie.

  2. Io direi che forse diminuirebbero di molto gli abbandoni se si hanno a disposizioni strutture ben tenute dove lasciare i cani magari con gli animalisti che li tengono a poco prezzo o a costi zero……

  3. Come Pediatra sostengo che i figli di chi abbandona un animale dovrebbero essere consapevoli del fatto che i loro genitori non sono degni di fiducia, per risparmiarsi future cocenti delusioni

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