Multe, spese più salate per la notifica e l’accertamento

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Da 11,86 euro a 15,23 euro, circa il 28% in più. Così aumentano le somme da sborsare per le contravvenzioni elevate dalla Polizia di Stato

Importi sempre più cari. Aumentano le spese di accertamento e notifica, per quanto riguarda i verbali redatti dalla Polizia di Stato in merito alle violazioni del Codice della strada. Lo ha stabilito un apposito decreto del ministero dell’Interno. Da 11,86 euro si passa a 15,23 euro. Un ritocco verso l’alto di 3,37 euro, pari a circa il 28%.

“Le spese di accertamento e di notifica dei verbali di contestazione di violazioni al Codice della strada, da porre a carico dei responsabili del pagamento delle sanzioni amministrative per violazioni al Codice della strada accertate dal personale della Polizia di Stato, sono determinate in 15,23 euro, Iva compresa, composti da 11,86 euro e da 3,37 euro quali spese di notifica e di accertamento”, stabilisce l’articolo 1 del decreto ministeriale. “Le somme pagate dai soggetti tenuti al pagamento a titolo di rimborso delle spese di notifica e delle spese di accertamento di cui al precedente art. 1, i cui costi sono sostenuti dalla società Poste Italiane, sono versate con operazione di postagiro ovvero di bonifico a favore della medesima società dal funzionario responsabile della gestione del conto corrente postale nazionale intestato al ministero dell’Interno – Polizia Stradale”, recita l’articolo 2. “Entro il 30 novembre e il 31 maggio di ogni anno il Servizio Polizia Stradale provvede a verificare le spese di accertamento e di notifica dei verbali di contestazione effettivamente dovute alla società Poste Italiane S.p.A., per assicurare la idonea copertura economica delle suddette attività”, conclude l’articolo 3.  Gli automobilisti sono, così, sempre più vessati.

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