Pericolo smartphone addicted: esiste davvero?

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smartphone addicted

Per le vie del centro, in treno, al ristorante, nei cortili delle scuole superiori: basta guardarsi intorno per vedere una buona percentuale di persone con lo sguardo rapito dal proprio smartphone. Una notifica di Facebook, un nuovo messaggio su Whatsapp, una notizia dell’ultima ora, un attimo di noia. Sia quel che sia, c’è sempre un ‘buon’ motivo per estrarre il proprio smartphone. Il problema, però, è che essere dipendenti dal proprio cellulare può essere pericoloso, e non solo per la propria vita sociale, o ancora più in generale per la propria felicità. Chi viene rapito troppo spesso dal proprio cellulare moltiplica infatti il pericolo di restare coinvolto in un incidente stradale. Non si contano, infatti, le persone che continuano a usare lo smartphone durante la guida, e sono ovviamente ancora di più le persone che lo usano mentre camminano. Il rischio, per i pedoni, non è solo quello di andare a sbattere contro un palo o contro un altro pedone distratto, o di inciamparsi nella classica buccia di banana. Assorti nel proprio schermo, infatti, si può finire per attraversare sovrappensiero una strada, senza magari accorgersi del sopraggiungere di un’automobile. Anche per questo, negli ultimi anni, si parla sempre di più del pericolo smartphone addicted. Ma di cosa si tratta?

La pericolosità dello smartphone

La pericolosità di un utilizzo smodato dello smartphone non è certo una novità. L’articolo 173 del Codice della Strada, infatti, dice che «è vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore, fatta eccezione per i conducenti dei veicoli delle Forze armate e dei Corpi di cui all’articolo 138, comma 11, e di polizia». Per questo motivo chi viene beccato a utilizzare il cellulare alla guida senza apparecchio vivavoce o senza auricolari va incontro a multe tra a 422 e i 1.697 euro. Si rischia inoltre una sospensione della patente fino a 30 giorni, che può allungarsi fino a 3 mesi in caso di reiterazione. Ma attenzione: il pericolo smartphone addicted non colpisce solo i conducenti di veicoli a motore.

La pericolosità dello smartphone

Jacob Sempler e Emil Tiismann sono due pubblicitari svedesi. Uno di loro, un giorno, ha rischiato d’essere investito da un’automobile proprio perché, mentre camminava, era completamente assorto nel cellulare. Da qui, la presa di coscienza del pericolo smartphone addicted, e dunque della dipendenza da smartphone. Ma come avvisare i cittadini di quanto può essere rischioso camminare con il capo chino lungo strade più o meno trafficate? I due hanno avuto l’idea di disegnare degli speciali cartelli stradali di pericolo in cui sono disegnati, al posto dei due scolari che attraversano la strada, due adulti che camminano rapiti dal proprio smartphone. Per combattere questo rischioso fenomeno sociale, Sempler e Tiismann hanno appeso i cartelli per le vie di Stoccolma, in modo da far capire a tutti che una notifica sullo smartphone può trasformarsi in una minaccia. Se guardato insistentemente, quindi, il cellulare può diventare pericoloso, anche per chi non ha a che fare con un volante.  

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