Quando è possibile contestare la multa al semaforo rosso?

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Con il verde è possibile impegnare l’incrocio. Con il giallo possono passare solamente i veicoli che hanno già impegnato il crocevia. Con il rosso, nessuno si deve muovere. Eppure, per distrazione, per fretta e per imprudenza, talvolta capita di passare con il rosso, e quindi di andare incontro a multe salate. Non in tutti i casi, però, bisogna obbligatoriamente pagare: in quali occasioni è possibile contestare una multa al semaforo rosso? Scopriamolo insieme!

Alla scoperta del Photo Red

Un tempo erano solamente i vigili presenti sul luogo a poter infliggere delle multe per il passaggio con semaforo rosso. Oggi, invece, una fetta importante dei semafori è dotata di dispositivi Photo Red, i quali di fatto sono l’equivalente per gli incroci dei sistemi Autovelox. Queste speciali telecamere registrano nel dettaglio tutto quello che accade sotto i semafori, prendendo nota della targa dei veicoli che impegnano l’incrocio quando la luce rossa intima lo stop. Per via di questi dispositivi elettronici che hanno sostituito il più fallibile occhio umano, contestare una multa al semaforo rosso non è semplice come poteva essere un tempo. Ma quali sono le sanzioni per chi passa con il semaforo rosso?

La multa al semaforo rosso: sanzione pecuniaria e punti

I conducenti che vengono pescati a passare con il rosso vanno incontro a una sanzione pecuniaria di 163 euro nel caso in cui l’infrazione sia stata commessa tra le 7 del mattino e le ore 22; la multa al semaforo rosso, invece, aumenta fino a 200 euro nel caso in cui la violazione sia avvenuta tra le 22 e le 7. Tali sanzioni possono eventualmente aumentare qualora vengano rilevate delle aggravanti, come per esempio la velocità eccessiva.

La multa per il passaggio con semaforo rosso, però, non comporta solamente una sanzione pecuniaria. Per questa infrazione stradale è infatti prevista anche la decurtazione di 6 punti dalla patente.

Come contestare una multa al semaforo rosso

Come anticipato, con l’introduzione del Photo Red contestare una multa per il passaggio con semaforo rosso non è semplice: i casi in cui questo è concretamente possibile, infatti, sono pochi e circoscritti. A questo si aggiunge il fatto che solamente una minima parte dei ricorsi viene accolta dalla Cassazione.

Come per le altre multe, anche quella relativa al semaforo rosso va contestata entro 30 giorni mediante ricorso al Giudice di Pace, o in alternativa entro 60 giorni passando per il Prefetto. È possibile contestare una multa al semaforo rosso se la violazione è motivata da un’emergenza: sarà dunque necessario dimostrare che si è scelto di passare con il rosso a causa di una grave urgenza, quale potrebbe essere per esempio una corsa all’ospedale.

Un conducente può inoltre contestare la multa al semaforo rosso se questa viene recapitata a 90 giorni o più dalla data dell’infrazione: il ritardo della burocrazia, insomma, può essere un buon motivo per non pagare una multa. Anche una multa che riporta delle informazioni errate – come per esempio l’errata indicazione del luogo, dell’ora, della targa e dei dati del conducente – può essere contestata, con delle discrete possibilità di successo. Esiste, infine, la possibilità di contestare una multa nel caso in cui, nelle immagini scattate dal Photo Red, risulti violata la privacy di conducenti o di passeggeri di altre automobili.

Come abbiamo visto, esistono alcune scappatoie, ma – lo ripetiamo – non è facile vedersi cancellare una multa per essere passati con il semaforo rosso. Il metodo migliore per non avere a che fare con queste sanzioni, dunque, resta sempre il medesimo, ovvero quello di passare solo e unicamente con la luce verde!

 

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