Reato di abbandono di animali: le sanzioni e come intervenire

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Si tratta di un’azione talmente orribile e talmente incomprensibile da portare a pensare che si tratti, in realtà di una leggenda. O persino di un espediente narrativo usato da qualche romanziere per dare il via a una storia molto, molto triste. Eppure non è così, l’abbandono di animali è qualcosa che avviene veramente, e purtroppo anche molto spesso. E persino lo stereotipo dei cani abbandonati in autostrada durante i mesi estivi è effettivamente vero, non si tratta di una leggenda urbana. Ci sono persone che davvero, soprattutto in coincidenza con le vacanze estive, decidono di disfarsi del proprio animale domestico, proprio perché diventato un peso, un qualcosa di troppo che potrebbe impedire la partenza per un viaggio. Ecco allora che queste persone caricano il cane in auto e si dirigono lontano da casa, percorrendo chilometri e chilometri, per avere la certezza che l’animale non riesca poi a trovare la via del ritorno. Spesso l’abbandono avviene proprio lungo le trafficatissime e pericolosissime autostrade, vie a più corsie caratterizzate dalla velocità altissima di scorrimento. Le conseguenze di questo atto, come è noto, possono essere terribili. Quindi sì, non si tratta di una leggenda: molte persone decidono ogni anno di disfarsi del proprio animale domestico, in particolar modo d’estate, macchiandosi del reato di abbandono di animali. Ma quali sono le punizioni e le multepreviste? E cosa è possibile fare se si è testimoni di un abbandono?

L’abbandono di animali

Quello di abbandonare un animale domestico è un atto drammatico. Decidere di farlo lungo la strada, in quello che è probabilmente il punto più pericoloso di tutti nel quale lasciare un cane o un gatto, è un atto del tutto disumano. Ai più questa azione non sembra poter essere vera. Chi possiede un animale domestico, sia esso un cane e un gatto, lo tratta nella maggior parte dei casi alla stregua di un familiare, e mai si sognerebbe di disfarsene. Tanto meno in modo brutale, abbandonandolo sulla strada. Molte volte questi cani non trovano alcun soccorso, andando incontro a stenti, a incidenti o alla morte per i più diversi motivi. Altre volte invece questi cani vengono soccorsi: è bene però sapere come comportarsi nel caso in cui si assista a un reato di abbandono di animali.

Quanti animali abbandonati in Italia?

La Lav (Lega antivivisezione) stima che ogni anno in media in Italia vengano abbandonati circa 50.000 cani e 80.000 gatti. Oltre l’80% di questi animali, nel momento in cui viene lasciato solo, rischia di morire a causa di investimenti, di malnutrizione o persino di maltrattamenti. Il periodo peggiore da questo punto di vista è l’estate, periodo durante il quale il tasso di abbandono di animali – sempre secondo Lav – crescerebbe del 25 – 30%. Per molte famiglie l’animale a quattro zampe costituisce infatti un problema in vista della partenza della vacanze. Senza contare il fatto che prima di adottare un animale sarebbe sempre necessario considerare anche questo punto, va detto che esistono tante soluzioni di gran lunga migliori. Si parla di alberghi e strutture turistiche che accolgono cani e gatti, di pensioni per cani e via dicendo.

Il reato di abbandono degli animali

L’abbandono degli animali non viene condannato solamente a livello morale. La norma di riferimento è l’articolo 727 del Codice Penale, nel quale si dice che “chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro”. Di fronte a un reato molto grave, quindi, si prospettano delle punizioni che possono essere esemplari, arrivando fino al carcere. Per chiarezza, vale la pena spiegare che con il termine “abbandono” il Codice Penale intende qualsiasi stato in cui l’animale venga lasciato solo, senza che nessuno se ne possa prendere cura. Può essere quindi punito per questo reato sia chi abbandona il cane in autostrada, sia chi semplicemente chiude il gatto fuori casa prima di partire per le vacanze. Può inoltre essere interessante sapere che, sempre nell’articolo 727, si spiega che “alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze”.

Cosa fare se si assiste all’abbandono di animali

Di certo è una situazione in cui non ci si vorrebbe in nessun caso trovare. Visti i numeri che abbiamo visto sopra, però, non è affatto raro essere testimoni di un reato di abbandono di animali. In quel caso è dovere di ogni cittadino denunciare il fatto, e quindi fare sentire la propria voce in difesa di quei poveri animali, vittime di un comportamento insensato. Immaginiamo di essere in viaggio, lungo una qualsiasi strada, e di vedere un automobilista che, chiusa la portiera dell’auto, se ne va lasciando una cane in una piazzola. Cosa fare? Prima di tutto, cerchiamo di memorizzare la targa dell’auto “in fuga”, mentre accostiamo per accertarci delle condizioni dell’animale. Ovviamente ci si potrebbe trovare di fronte a un animale impaurito, confuso, a sua volta in fuga e via dicendo. È quindi necessario chiamare subito i soccorsi, contattando la polizia municipale, i carabinieri oppure i vigili del fuoco. Alle forze dell’ordine si indicheranno quindi il luogo e l’ora dell’abbandono, il numero di targa della propria auto ed altri elementi utili. Nel caso in cui l’animale si dovesse trovare in pericolo, è buona norma contattare anche il Pronto soccorso veterinario.

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