Riciclare gli pneumatici: ecco come fare

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Come riciclare gli pneumatici

Gli pneumatici hanno l’importante obiettivo di garantire un alto livello di aderenza alle nostre automobili, così da permetterci di affrontare in modo sicuro curve e frenate, anche su fondi stradali non perfetti. Per fare questo le gomme sono realizzate con materiali particolari, ovvero con dei peculiari materiali polimerici. Questi ultimi, se sono ottimi per assicurare una buona tenuta di strada, sono però piuttosto inquinanti: per questo motivo gli pneumatici non devono essere dispersi nell’ambiente, né tanto meno bruciati. Va peraltro detto che le gomme possono richiedere più di 50 anni per decomporsi, immettendo in ogni modo moltissime sostanze dannose nell’ecosistema. È molto meglio quindi capire come riciclare gli pneumatici, individuando la via corretta per lo smaltimento, al di là delle più fantasiose idee creative.

Montagne di pneumatici vecchi

Le gomme dell’auto, come sappiamo, devono essere sostituite regolarmente. Più nello specifico, gli pneumatici devono essere cambiati immediatamente quando si presentano danni che un professionista non riesce a riparare. È poi necessario procedere con la sostituzione degli pneumatici quando il battistrada risulta usurato eccessivamente. La legge ci dice che deve essere presente una scolpitura di almeno 1,6 millimetri, ma la realtà è che già questo livello è rischioso: molto meglio cambiare le gomme prima di raggiungere questa misura! Anche in assenza di danni o di usura del battistrada, si consiglia sempre di cambiare le gomme come minimo ogni 5 anni, per via dell’invecchiamento del materiale stesso. Non stupisce quindi sapere che, nel nostro Paese, vengono venduti ogni anno più di 22 milioni di pneumatici. Questo ci dà un’idea approssimativa di quante gomme vecchie devono essere smaltite in Italia di anno in anno.

Come riciclare gli pneumatici

C’è chi utilizza una vecchia gomma per fare un’altalena sull’albero, chi la usa come una fioriera, chi le usa per rendere sicura una pista di kart, e via dicendo. Non ci sono però dubbi: la via principale per procedere con il riciclo degli pneumatici è quella che prevede di affidare le vecchie gomme direttamente al gommista. Va infatti sottolineato che, nel nostro Paese, non esistono isole ecologiche o punti di raccolta in cui vengono accettate le vecchie gomme. L’unico canale per riciclare gli pneumatici è quello costituto dal gommista, senza peraltro che questo possa domandare dei costi per lo smaltimento. Fin dal 2011, infatti, la legge italiane prevede che, su ogni acquisto di una nuova gomma, si paghino circa 3 euro – dipende dalla marca e dalle dimensioni – per il suo smaltimento. Si capisce dunque che è lo stesso acquirente, in questo modo, a “finanziare” il corretto smaltimento degli pneumatici, con il gommista che non deve sostenere alcun costo ulteriore.

Ma come vengono effettivamente riciclati gli pneumatici? Una volta raccolti presso i singoli gommisti, questi vengono frantumati per recuperare i materiali usati, i quali possono essere usati per realizzare pavimenti, isolanti e via dicendo.  

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