Richiedere risarcimento per incidenti causati dalle buche sulla strada: ecco come

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Purtroppo questo è un problema che accomuna tanti, tantissimi centri italiani: le buche sulla strada sono una piaga per gran parte degli automobilisti del nostro Paese. L’asfalto rovinato crea infatti parecchi disagi, dall’aumento dell’usura degli ammortizzatori e degli pneumatici fino alla crescita del rischio di incidenti stradali. E se è vero che in Italia le buche sulla strada sono un problema sempre presente, è altrettanto vero che, con le abbondanti piogge degli ultimi mesi, questo fenomeno si è ulteriormente ingrandito. In senso letterale: le buche non si sono solamente moltiplicate, ma si sono anche allargate, così da rendere ancora più pericolose talune strade italiane. Non è certo un caso se in alcuni centri italiani, a partire da Roma, le buche sulla strada sono tra i problemi principali delle amministrazioni. Ma perché si formano questi buchi sull’asfalto? E, in caso di incidente, come si può fare per ottenere il risarcimento dei danni causati dalla scarsa manutenzione stradale?

Perché si formano le buche sulla strada?

Ci sono tanti motivi per cui si formano le buche sulla strada, tanti fattori che, uno insieme all’altro, finiscono per rovinare drasticamente il manto stradale. Il primo colpevole è spesso individuato nella qualità infima dell’asfalto, il quale dunque finisce per deteriorarsi velocemente a causa del passaggio veicolare, degli agenti atmosferici e degli shock termici. A questo si somma nella maggior parte dei casi una manutenzione sommaria e irregolare, che si traduce spesso in rattoppi veloci e limitati, i quali non riescono a migliorare la situazione.

Del resto molto spesso gli appalti per la manutenzione delle strade urbane passano da un’impresa all’altra con rapidità, e questo continuo cambio degli addetti alla manutenzione stradale è stato ben sottolineato da recenti cronache giudiziarie. Le città italiane stanno provando a correre ai ripari, con il municipio di Roma che prevede degli interventi per una spesa totale di 17 milioni di euro. Una cifra altissima, ma neanche troppo, visti i continui incidenti causati dalle buche sulla strada (accompagnati da tantissime richieste di risarcimento). Anche Milano, d’altronde, ha affrontato da poco il medesimo problema, con il lavoro d’emergenza di 8 squadre del Nucleo di intervento rapido del Comune.

Il risarcimento per gli incidenti causati dalle buche stradali: cos’è e come funziona?

Il problema delle buche sulla strada è talmente diffuso da essere accompagnato da una procedura ben precisa per la richiesta del risarcimento in caso di incidenti stradali o comunque di danni. I casi possono essere ovviamente molto diversi. Un automobilista potrebbe richiedere il risarcimento dopo essere passato su una buca stradale che ha provocato l’esplosione di uno pneumatico. O magari una buca particolarmente profonda, facendo sbalzare e sbandare l’automobile, potrebbe essere la causa diretta di un incidente stradale tra più veicoli. O ancora: persino un pedone, inciampando in una buca sulla strada, potrebbe decidere di effettuare la richiesta di risarcimento dei danni per cattivo manutenzione stradale.

La possibilità di richiedere e di ricevere questo risarcimento si basa sulla responsabilità dell’Ente proprietario, il quale ha l’obbligo di curare la manutenzione stradale. A stabilirlo, nello specifico, è l’articolo 14 del Codice della Strada, così come espresso dal decreto legislativo n.285 del 1992. L’ente proprietario, va sottolineato, cambia di strada in strada: talvolta il responsabile è dunque il Comune, mentre altre volte, per esempio, ci si deve rivolgere alla Provincia.

Affinché la richiesta di risarcimento per i danni causati dalle buche stradali possa essere accolta, va sottolineato, devono sussistere alcuni requisiti. Dal lato dell’ente proprietario, per esempio, è necessario che ci sia un rapporto dimostrabile di custodia tra l’ente e la strada in questione. In altre parole, deve essere certo che la responsabilità di quel tratto stradale sia effettivamente di quell’ente, e che questo abbia avuto il potere di controllarlo e di eliminare gli eventuali pericoli per gli utenti. Come vedremo più precisamente più sotto, inoltre, deve essere chiara e dimostrata la dinamica causa-effetto. In altre parole, non devono esserci dubbi sulla responsabilità diretta della buca.

Fino a qualche tempo fa, ottenere questa tipologia di risarcimento era più difficile. Per venire rimborsati dei danni, infatti, era necessario che la buca stradale fosse non visibile, e quindi non percepibile dall’automobilista, dal motociclista, dal ciclista o dal pedone. Oggi, fortunatamente, la possibilità di percezione del pericolo non viene più tenuta in considerazione, ed è dunque possibile ricevere un risarcimento anche in caso di una buca ‘percepibile’.

Come richiedere il risarcimento per i danni causati dalle buche sulle strade

Come anticipato, in caso di danni al veicolo o di infortuni dovuti alla presenza di buche sulla strada, è possibile procedere con una domanda di risarcimento. Per aumentare le possibilità di vedere soddisfatta la propria richiesta è consigliabile seguire punto per punto la procedura consigliata. La prima azione da compiere, in tal senso, è quella di contattare le autorità, le quali, dopi aver fatto i rilievi del caso, rilasceranno un verbale dell’accaduto. Eventuali feriti devono essere portati all’ospedale, e anche qui dovrà essere comunicato al personale medico che le ferite sono state causate da un fondo stradale dissestato.

Per supportare la propria richiesta di risarcimento per un’insufficiente manutenzione stradale è poi fondamentale fotografare sia le buche dell’asfalto sia i danni provocati, avvalendosi se possibile delle dichiarazioni di eventuali testimoni. Con in mano verbale, fotografie ed eventuali referti medici, è possibile dare il via alla richiesta di risarcimento. Molti comuni mettono a disposizione del pubblico un modulo apposito per questa evenienza; negli altri casi, si potrà agire attraverso una raccomandata con avviso di ritorno. Ricevuta la richiesta di risarcimento per lesioni e danni il Comune chiamerà in gioco la propria compagnia assicuratrice, la quale cercherà ovviamente di provare che la responsabilità non è del Comune, quanto dell’automobilista. Una distrazione, la velocità troppo elevata, un malfunzionamento dell’automobile: verranno prese in considerazione tutte le ipotesi per negare il risarcimento. Scartate tutte questa possibilità, il Comune propone solitamente una soluzione stragiudiziale, con un risarcimento ridotto; a questo punto, spetta all’utente decidere se accettare questa cifra o se procedere per vie legali, attraverso un avvocato. In caso di danni inferiori ai 5.000 euro, è possibile passare per il Giudice di Pace. Nel caso di cifre più importanti, invece, non resta che rivolgersi al Tribunale.

Nell’attesa che la condizione delle strade italiane migliori, per evitare incidenti, la migliore soluzione è evitare ogni distrazione e mantenersi entro i limiti di velocità: in questo, come sempre, ti aiutano i dispositivi COYOTE!

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