Seggiolini anti-abbandono: ecco come funzionano e cosa dice la legge

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Quella dei bambini dimenticati in auto è una vera e propria piaga, a livello mondiale. Devi infatti sapere che, stando al National Safety Council, l’anno scorso negli Stati Uniti sono deceduti in questo modo ben 51 bambini. Il problema, dunque, è estremamente serio, con la disattenzione dei genitori che può costare cara, carissima. Il corpo dei bambini si riscalda da tre a cinque volte più in fretta di quello di un adulto: a partire dai 40 gradi di temperatura corporea, gli organi principali iniziano a soffrire. Nel momento in cui la temperatura sfiora i 41,6 gradi, c’è un concreto rischio di morte. Per mettere la parola fine a questa lunga e tragica storia di morti assurde, da alcuni anni sono stati introdotti i seggiolini anti-abbandono, pensati per avvisare in tempo i genitori disattenti. Ma come funzionano questi seggiolini speciali per bambini? E cosa dice la legge a riguardo?

Come funzionano i seggiolini anti-abbandono?

Nella maggior parte dei casi, i bambini vengono lasciati in auto per una pura e semplice distrazione dei genitori. Con la mente occupata dai più diversi pensieri quotidiani, molti genitori sono andati per esempio direttamente al lavoro, senza lasciare il proprio figlioletto al nido, dimenticandolo dunque per ore in un’auto arroventata. Un dispositivo in grado di avvisare immediatamente il genitore di questa tragica dimenticanza avrebbe potuto salvare tantissimi bambini. Ed è proprio questo che si propongono di fare i seggiolini-antiabbandono: si tratta di particolari seggiolini per auto dotati di un sensore, il quale serve per l’appunto a verificare la presenza del bambino.

Il loro funzionamento è piuttosto intuitivo. Un seggiolino anti-abbandono lavora solamente in connessione bluetooth con lo smartphone del genitore/conducente, e si attiva nel momento in cui un bambino si siede. Nel momento stesso in cui lo smartphone si allontana dalla macchina – e quindi quando il conducente scende – il sensore controlla se il bimbo è ancora presente. In caso positivo, provvede immediatamente a lanciare un allarme allo smartphone collegato, attraverso un’apposita applicazione. Alcuni seggiolini anti-abbandono, oltre a questo primo allarme, ne prevedono altri, con l’invio automatico di messaggi di emergenza a dei numeri registrati, con tanto di geolocalizzazione del veicolo. Altri seggiolini di questo tipo, più semplici, non prevedono nessuna connessione con il cellulare: si limitano a emettere un segnale acustico nel momento in cui, con seggiolino occupato, l’auto viene spenta.

La legge sui seggiolini anti-abbandono

Lo scorso autunno il Parlamento italiano aveva approvato, in tempi straordinariamente rapidi, una legge sui seggiolini anti-abbandono. Questa normativa sancisce l’utilizzo obbligatorio di questi seggiolini intelligenti per tutti i conducenti che trasportano bambini fino ai 4 anni. Le sanzioni per i trasgressori prevedono una multa tra gli 83 e i 323 euro e una decurtazione di 5 punti dalla patente, con la sospensione della licenza in caso di recidiva. L’obbligo doveva scattare già il 1° luglio 2019, ma in realtà è stato posticipato a data da destinarsi: il decreto contente le specifiche tecniche, infatti, non è ancora stato approvato dalla Commissione europea.

Attendendo il via libera per l’effettiva entrata in vigore della nuova norma, non si può che sperare che questa nuova tecnologia possa cancellare questo triste problema. I seggiolini anti-abbandono, i segnalatori COYOTE, i sistemi di assistenza alla guida: la tecnologia ci permette e ci permetterà di guidare in modo sempre più sicuro.

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