Seggiolini in auto: quali normative bisogna seguire?

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La normativa relativa ai seggiolini in auto cambia abbastanza frequentemente. Il motivo, del resto, è chiaro: i bambini, in caso di incidente, rischiano nella maggior parte dei casi molto di più degli adulti. Per farti un’idea del rischio al quale sono esposti i più piccoli puoi fare affidamento ai risultati di un report dell’European Transport Safety Council. Ebbene, secondo questo studio, in Europa tra il 2006 e il 2017 sono morti in incidenti stradali oltre 8.000 bambini al di sotto dei 14 anni. Un bambino su tre era un pedone, uno su 8 era in bicicletta, 1 su 2 era invece il passeggero di un’auto. E ancora: si calcola che l’8% dei bambini che hanno perso la vita nell’ultimo decennio in Europa è rimasto vittima di un incidente stradale. Per questo motivo è estremamente importante usare i seggiolini in auto per bambini, e soprattutto utilizzarli nel modo corretto, nel pieno rispetto delle normative vigenti. In questo articolo, dunque, ti presenteremo le attuali norme relative all’utilizzo dei seggiolini in auto, per mettere al sicuro i più piccoli e per evitare multe in caso di controlli.

Il Codice della strada e i seggiolini in auto: obblighi e multe

Il Codice della strada è abbastanza chiaro nell’indicare l’obbligo di utilizzare seggiolini in auto. A specificarlo è l’articolo 172, in cui viene stabilito l’obbligo di usare i seggiolini per trasportare tutti i bambini di statura inferiore ai 150 centimetri. L’obbligo vale fino ai 12 anni, ma va detto che i bambini che raggiungono i 150 centimetri prima di questa età possono comunque fare a meno del sistema di ritenuta. Al contrario, è consigliabile dotare di un rialzo i ragazzini che, pur avendo compiuto 12 anni, non hanno ancora raggiunto i 150 centimetri di altezza.

Non tutti i seggiolini per auto, però, sono uguali: per acquistare quello adatto per i tuoi bambini devi prendere in considerazione le normative di omologazione dei seggiolini, le quali sono attualmente due. Vediamole insieme nel dettaglio!

Seggiolini in auto: le normative vigenti a cui fare riferimento

Come anticipato, per quanto riguarda i seggiolini in auto, esistono attualmente due normative europee. Parliamo dunque della norma ECE R44, arrivata ormai alla quarta edizione, e del regolamento ECE R129, effettivo a partire dal 1° gennaio 2014. Quali sono le differenze?

La norma ECE R44 sui seggiolini in auto

La norma ‘classica’ che regola l’utilizzo dei seggiolini per bambini si basa sul peso dei passeggeri più piccoli, e suddivide i seggiolini in diversi gruppi. Nello specifico si parla di 5 tipologie differenti di seggioloni, ovvero:

  • Gruppo 0: seggiolini per bambini con un peso inferiore ai 10 kg;
  • Gruppo 0+: seggiolini per bambini sotto i 13 kg;
  • Gruppo 1: seggiolini per bambini tra i 9 e i 18 kg;
  • Gruppo 2: seggiolini comprende i bambini tra i 15 e i 25 kg;
  • Gruppo 3: seggiolini per i bambini tra i 22 e i 36 kg.

Questo non vuol dire, del resto, che ogni genitore deve per forza acquistare 5 seggiolini differenti per i propri figli. In commercio esistono infatti molti seggiolini per auto che coprono più gruppi, adattandosi dunque sia a quanto richiede la normativa per il gruppo 0+ che per quanto viene richiesto per il gruppo 1. La norma ECE R44 prevede inoltre che i seggiolini siano montati all’indietro – e quindi con il bambino in senso opposto alla marcia – fino al momento in cui il bambino non raggiunge 9 chilogrammi.

Come anticipato, alla norma ECE R44 è subentrati un secondo regolamento. Scommettiamo che ti stai domandando, dunque, se i seggioloni per auto omologati ECE R44 sono ancora validi. La risposta è sì: tutti i seggiolini con etichetta ECE R44.03 o ECE R44.04 possono essere utilizzati senza problemi. Non solo, tali dispositivi possono ancora essere prodotti e venduti. Il nuovo standard ECE R129, che descriveremo nelle prossime righe, non ha dunque sostituito – almeno per ora – il regolamento precedente, limitandosi ad affiancarlo.

Questo non vuol dire, del resto, che ogni genitore deve per forza acquistare 5 seggiolini differenti per i propri figli. In commercio esistono infatti molti seggiolini per auto che coprono più gruppi, adattandosi dunque sia a quanto richiede la normativa per il gruppo 0+ che per quanto viene richiesto per il gruppo 1. La norma ECE R44 prevede inoltre che i seggiolini siano montati all’indietro – e quindi con il bambino in senso opposto alla marcia – fino al momento in cui il bambino non raggiunge 9 chilogrammi.

Come anticipato, alla norma ECE R44 è subentrati un secondo regolamento. Scommettiamo che ti stai domandando, dunque, se i seggioloni per auto omologati ECE R44 sono ancora validi. La risposta è sì: tutti i seggiolini con etichetta ECE R44.03 o ECE R44.04 possono essere utilizzati senza problemi. Non solo, tali dispositivi possono ancora essere prodotti e venduti. Il nuovo standard ECE R129, che descriveremo nelle prossime righe, non ha dunque sostituito – almeno per ora – il regolamento precedente, limitandosi ad affiancarlo.

Il nuovo regolamento ECE R129

Se il regolamento ECE R44 si basa sul peso dei bambini per distinguere i vari seggiolini da utilizzare, la nuova norma ECE R129 si focalizza invece sull’altezza dei bambini. Di fatto, semplificando al massimo, è necessario passare al gruppo successivo di seggiolini per auto nel momento in cui la testa del bambino sporge oltre il bordo della struttura. Altra differenza importante tra vecchio e nuovo regolamento è il fatto che il secondo prevede il montaggio del seggiolino all’indietro fino ai 15 mesi di età (dove invece l’ECE R44 pone come limite il peso di 9 chilogrammi).

Sta ai singoli costruttori definire la classe dei seggiolini, indicando per esempio che un determinato dispositivo è adatto per ospitare bambini dai 60 ai 100 centimetri di altezza. Di conseguenza, la classificazione rigida dei seggiolini per auto in 5 gruppi distinti è venuta meno.

Ma quali sono le motivazioni che hanno spinto a creare una seconda normativa? Il nuovo standard è nato per promuovere una maggiore sicurezza. In primo luogo, i seggioloni, per ottenere l’omologazione, devono superare un test di impatto laterale. In secondo luogo, la nuova normativa promuove gli attacchi Isofix, i quali permettono un montaggio più facile e sicuro.

Va sottolineato che la normativa ECE R129 è stata strutturata in due fasi. Il primo passaggio, definito ‘I-size’, ha riguardato l’introduzione degli occhielli di fissaggio Isofix per i seggiolini destinati a bambini al di sotto dei 105 centimetri di altezza. La seconda fase, scattata nel 2017, estende questa regola anche ai seggioloni rivolti ai bambini più alti.

Conclusione: quale seggiolino scegliere per la tua auto?

L’esistenza di due normative differenti ha reso ancora più difficile la scelta del seggiolone per la protezione dei propri bambini. Non bisogna però pensare che il divario tra i seggioloni omologati con l’una o con l’altra norma sia per forza enorme. Sta al singolo produttore, infatti, decidere se rifarsi all’uno o all’altro regolamento per realizzare e per mettere in commercio i propri seggiolini. L’importante, in tutti i casi, è acquistare dei seggiolini di qualità e omologati, ricordandosi sempre che nessun sistema di ritenuta può garantire la piena sicurezza per i passeggeri più piccoli. É dunque necessario viaggiare sempre con la massima prudenza, rispettando tutti i limiti di velocità – facendosi aiutare, in questo, dai dispositivi COYOTE!

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