Sicurezza stradale: i nuovi airbag esterni laterali

0
58
Airbag esterni laterali

Generalmente, gli incidenti stradali più pericolosi sono quelli laterali. Questo perché gli impatti subiti lateralmente da un’automobile possono contare su un minor margine di deformazione: di conseguenza, l’impatto si ripercuote violentemente sui passeggeri all’interno della vettura. Fino a oggi non è stato possibile fare moltissimo per ridurre la gravità di questi impatti. Certo, su molti veicoli sono stati montati degli airbag laterali, che si sommano a quelli ‘classici’ anteriori. Ma queste sacche non contribuiscono ad aumentare il margine di deformazione del veicolo, limitandosi a ridurre il movimento violento dei passeggeri in caso di incidente. Dalla Germania arriva ora un’idea innovativa: l’azienda ZF ha infatti presentato degli airbag esterni laterali, i quali si gonfiano per l’appunto non all’interno, quanto all’esterno del veicolo. Si tratta di un’assoluta novità: vediamo qual è il funzionamento degli airbag esterni laterali.

Gli airbag in automobile: una veloce panoramica

A partire dalle normative europee del 2002, tutte le nuove auto immatricolate devono prevedere almeno due airbag, ovvero quello dedicato al guidatore e quello destinato al passeggero. In altre parole, gli airbag sono obbligatori per tutte quelle automobili nuove prodotte oltre tale data; non esiste però alcuna legge che renda questi dispositivi obbligatori per i veicoli più vecchi. Se dunque le cinture di sicurezza, una volta rese obbligatorie, sono state montate per legge anche nelle auto che in origine non le prevedevano, il discorso è diverso per gli airbag.

L’airbag è un dispositivo di sicurezza passiva, che può essere installato di volta in volta all’interno del volante, all’interno della plancia, nei sedili o nelle portiere. Una volta gonfio, si presenta come un cuscino piatto, destinato a impedire il contatto violento della testa e del torace del passeggero con volante, cruscotto, sedili o portiere. Al momento dell’impatto, grazie alle rilevazioni dei sensori, gli airbag si gonfiano in meno di 50 millesimi di secondo, per iniziare a sgonfiarsi immediatamente dopo. Questo per quanto riguarda gli airbag ‘classici’. Come funzionano, invece, gli airbag esterni laterali?

Il funzionamento degli airbag esterni laterali

Come anticipato, gli incidenti stradali laterali sono tra i più rischiosi. Da qui l’iniziativa dell’azienda tedesca ZF, che ha progettato degli airbag esterni laterali. Si tratta nello specifico di dispositivi che, stando ai dati resi pubblici dal produttore, potrebbero arrivare a ridurre del 40% la gravità delle lesioni dei passeggeri nell’eventualità di collisioni laterali. Tutto questo è possibile, per l’appunto, grazie a una grande riduzione dell’intrusione del veicolo impattante nel veicolo impattato, che potrebbe essere ridotta fino al 30%.

La logica di funzionamento degli airbag esterni laterali è simile a quella dei dispositivi interni ai quali siamo abituati. Tutto parte anche in questo caso da una rete di sensori, i quali hanno il compito di rilevare il momento in cui un impatto è imminente e inevitabile. I dispositivi dell’azienda ZF hanno 150 millisecondi per decidere se attivare o meno l’airbag laterale, a partire dai dati provenienti da radar, lidar e telecamere presenti all’esterno dell’automobile. In caso di decisione affermativa, e quindi di impatto inevitabile e violento, un airbag si gonfierà per tutta la lunghezza compresa tra ruote posteriori e anteriori. Questo lungo ‘cuscino’ si posiziona dunque fino a metà portiera: i modelli prodotti da ZF per il momento hanno una capacità compresa tra i 280 e i 400 litri, in base al veicolo su cui dovranno essere montati

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here