Soccorso incidente stradale: ecco come comportarsi

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Soccorso incidente stradale

Tutti dovrebbero sapere come comportarsi per prestare soccorso in caso di incidente stradale. Dopo essere stati coinvolti direttamente in un sinistro, o magari per il semplice fatto di essere testimoni di un incidente, sapere cosa fare e cosa non fare può essere fondamentale. Nessuno, ovviamente, vorrebbe trovarsi in situazioni simili. L’Istat ci dice però che nel nostro Paese durante il 2019 ci sono stati 172.183 gli incidenti stradali con lesioni: ritrovarsi a dover affrontare un’emergenza lungo la strada, dunque, non è un evento particolarmente raro. Per questo motivo abbiamo deciso di preparare un’essenziale e breve guida al soccorso per incidente stradale, in cui indicare le primissime misure da adottare in caso di emergenza. Un post come questo non può essere esaustivo, ma può comunque dare un primo importante indirizzo per adottare il comportamento più efficace, per salvaguardare la propria sicurezza e quella delle persone coinvolte nell’incidente.

L’omissione di soccorso

Non di rado, quando si parla di soccorso per incidente stradale, si dice che chi non ha competenze in fatto di primo soccorso non dovrebbe semplicemente fare nulla. Questo non è però assolutamente vero: l’imperativo è non fare errori, e non, invece, non fare nulla. L’etica, come del resto il Codice Penale nonché il Codice della Strada, ci dicono infatti che il soccorso è dovuto, pur senza fare nulla che esuli dalle proprie competenze. Prestare aiuto in caso di incidente stradale vuol dire anche solo prestare la minima assistenza in attesa dell’arrivo del personale qualificato, opportunamente contattato dai chi si trova sul posto. Vale la pena sottolineare che il Codice Penale, con l’articolo 593, punisce l‘omissione di soccorso con una multa di 2.500 euro, ipotizzando anche la reclusione fino a un anno. L’obbligo è tale nel momento in cui, in qualsiasi situazione, ci si trovi di fronte a un corpo inanimato o in evidente pericolo: in questi casi l’immediata assistenza è dettata dalla legge. Non bisogna però nemmeno esagerare nel senso opposto, rischiando di causare danni ulteriori. É sempre il Codice Penale, infatti, con gli articoli 589-590, a ipotizzare i reati di lesioni personali o di omicidio colposo in caso di un primo soccorso maldestro.

Soccorso incidente stradale: per prima cosa valutare la situazione

Cosa fare nel momento in cui ci si trova di fronte a un incidente stradale? Quali sono le prime mosse per chi arriva per primo lì dove c’è stato un sinistro che potrebbe aver portato a delle lesioni? Il primo passo è quello di valutare la situazione, senza farsi prendere dal panico. Ecco quindi che il primo compito è individuare eventuali pericoli per sé stessi e per le persone coinvolte nel sinistro. Potrebbe sembrare strano, ma in queste situazioni d’emergenza è obbligatorio pensare prima di tutto alla propria incolumità, e poi a quella degli eventuali feriti: un soccorritore a sua volta ferito non può essere di aiuto. Nel caso in cui sia evidente fin da subito che non sarà possibile fare nessun altro passo per aiutare le persone coinvolte, è bene contattare immediatamente i soccorsi e attendere il loro arrivo.

Primo soccorso dopo incidente stradale: mettere in sicurezza la zona

Valutata la situazione, prima di scendere dall’auto, è obbligatorio indossare il giubbotto catarifrangente, per essere ben visibili. Fatto questo, ci si potrà spostare con maggiore certezza sulla carreggiata. Per mettere in sicurezza la zona, se possibile, è obbligatorio sistemare il triangolo di pericolo, da posizionare sulla strada ad almeno 100 metri di distanza dal luogo dell’incidente. Talvolta, va detto, questa operazione deve essere omessa per l’effettiva pericolosità di posizionare il triangolo per emergenza. Nel caso in cui ci siano dei feriti al centro delle strada, e nel caso in cui non ci siano le condizioni per spostarli in sicurezza, è possibile posizionare il proprio mezzo per proteggerli. Sarebbe utile, in questo frangente, individuare altri eventuali pericoli, come per esempio la presenza di cavi elettrici scoperti o di materiale infiammabile o esplosivo. Per individuare la presenza di veicoli “pericolosi” è bene ricercare gli eventuali segnali appositi, che indicano di volta in volta la presenza di gas, di materiale combustibile, di sostanze tossiche e via dicendo.

La valutazione dei feriti

Il momento più delicato è ovviamente quello della valutazione degli eventuali feriti. Senza intraprendere alcuna azione all’infuori delle proprie competenze, è possibile controllare lo stato di coscienza degli infortunati. Per farlo, senza muovere le persone ferite, la procedura corretta prevede di chiamarle e di toccare leggermente le loro spalle: in caso di mancata risposta, si avrà a che fare con una persona incosciente. In questo caso, sarà necessario procedere con la valutazione del respiro, per appurare di non trovarsi di fronte a un arresto respiratorio. Se invece la persona è cosciente, in assenza di pericoli immediati, sarà comunque cura del soccorritore non spostarla. Chi non ha nessuna competenza in fatto di primo soccorso, dopo aver valutato la situazione, dovrebbe in ogni caso contattare i soccorsi.

La chiamata al 118

La chiamata al 118 (oppure al 112) è una fase fondamentale del soccorso in caso di incidente stradale. Durante questa telefonata ai soccorsi è di vitale importanza parlare in modo chiaro e offrire in modo veloce tutte le informazioni necessarie, per non compromettere l’efficacia dell’intervento dei soccorritori. Prima di tutto, bisogna spiegare in modo sintetico cosa è successo e dove ci si trova: indicare in modo preciso il luogo dell’incidente vuol dire salvare secondi preziosi. É opportuno dunque riportare riferimenti dettagliati, indicando vie, eventuali locali, svincoli o altre indicazioni utili presenti nei pressi del luogo dell’incidente. I soccorsi vorranno poi sapere il numero delle persone coinvolte e infortunate, di modo da permettere ai soccorritori di accorrere con una squadra adeguata. Si passa poi alla descrizione degli infortunati: qual è il loro stato di coscienza? Respirano? Ci sono lesioni visibili? È d’obbligo riportare solamente quello che si vede, senza ipotizzare nessuna “diagnosi”. Infine, prima di riattaccare, è sempre bene – per sicurezza – fornire il numero dal quale si è chiamato, nonché il proprio nome, per poter essere ricontattati dai soccorsi.

Non ci sono dubbi: l’aver frequentato delle lezioni di pronto soccorso, in caso di emergenza, può fare la differenza. Già il fatto di sapere come agire nei primissimi secondo dopo un incidente stradale, valutando correttamente la situazione e fornendo le necessarie informazioni ai soccorritori, può però essere molto importante!

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