Strade green grazie agli pneumatici fuori uso

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asfalto vecchi pneumatici

Attraverso il riciclo degli pneumatici usati è possibile produrre in modo sostenibile i più diversi oggetti. Ci sono aziende attive anche nel nostro paese che a partire dalle vecchie gomme esauste di auto e camion creano astucci, portachiavi, elementi d’arredo e via dicendo. E ancora, i vecchi pneumatici vengono triturati e sminuzzati per creare efficienti isolamenti per l’edilizia, oppure per creare i pavimenti di palestre o aree giochi. Di certo, però, una delle vie più battute per il riciclaggio dei vecchi pneumatici è quella che prevede di utilizzare il “polverino” ottenuto per realizzare dell’asfalto “green”.

Le vecchie gomme diventano asfalto

La tecnologia che permette di impiegare gli pneumatici esausti per creare dell’asfalto non è nuova. Anzi: la tecnica che permette di usare della gomma riciclata per produrre degli asfalti modificati è vecchia sessant’anni. Ma è in questo ultimo decennio che nel nostro paese questa possibilità è stata sfruttata in modo massiccio. Stando ai dati raccolti da Ecopneus, la società senza scopo di lucro principale operatore della gestione dei “Pneumatici Fuori Uso” nel nostro paese, nel 2010 si contavano poco più di 100 chilometri di strada realizzata con asfalto green. A fine 2020, invece, le strade lastricate con asfalto a base di Pfu, tutte insieme, raggiungono 592 chilometri totali. Si trovano strade di questo tipo in 42 diverse province italiane (su 76 totali) con regioni come Emilia-Romagna, Toscana, Piemonte e Trentino Alto- Adige a svettare per chilometraggio.

I vantaggi dell’asfalto green

Quali sono i vantaggi dell’utilizzo dei vecchi pneumatici per la produzione di asfalto? Prima di tutto, questo è un modo intelligente per riciclare le vecchie gomme, riducendo l’impatto ambientale. E ci sono vantaggi anche per l’economia, per il semplice fatto che questo riciclaggio è conveniente e permette di investire nel modo migliore le risorse per le infrastrutture stradali. Ma non va dimenticato il fatto che gli asfalti green, ottenuti con l’uso di gomma riciclata, permettono di ridurre fino a 5dB il rumore generato dai veicoli, andando quindi a ridurre significativamente l’inquinamento acustico. Oltre a essere silenzioso, inoltre, questo asfalto è più resistente dell’asfalto classico: la sua durata è fino a tre volte superiore. Usando le gomme riciclate insieme al normale bitume quindi si possono ritardare la formazione di crepe e di buche. Come ha spiegato il direttore generale di Ecopneus, Giovanni Corbetta, sulle pagine di Repubblica, «come Ecopneus ci siamo impegnati molto negli anni a diffondere una maggiore conoscenza su questa valida applicazione della gomma riciclata, abbiamo attivato e supportato diversi studi scientifici e iniziative, come il progetto Life Nereide co-finanziato dall’Ue. Per il 2021 auspichiamo ad una sempre più ampia diffusione di questa tecnologia anche grazie all’entrata in vigore del nuovo decreto End of Waste, che fornirà un importante supporto per aumentare la qualità dei materiali riciclati dai Pfu».

Una nuova vita per i vecchi pneumatici

Quello della produzione degli asfalti green è certamente uno dei progetti più convincenti per il riciclo delle vecchie gomme. Va però sottolineato quanto sia importante, per il nostro portafoglio, per la nostra sicurezza e per l’ambiente, impegnarsi per mantenere sani ed efficaci i nostri pneumatici a lungo. Ecco dunque che le gomme devono sempre essere in pressione, i battistrada vanno controllati spesso, per ricordarsi inoltre di controllare l’equilibratura regolarmente, ogni 10mila chilometri. Scegliere sempre la strada giusta, grazie a COYOTE, permette inoltre non solo di ridurre i tempi e i consumi di carburante: meno chilometri facciamo, più le gomme dureranno nel tempo, per avere un triplo risparmio!

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