Strisce a LED e in 3D: la nuova sicurezza pedonale.

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L’high-tech si fa strada, non è solo un modo di dire, ma è proprio ciò che sta accadendo sulle strade della nostra capitale.

Tutto parte da un annuncio su Facebook di Virginia Raggi riguardante l’installazione delle prime strisce pedonali a LED della città.  Stiamo parlando di una “rivoluzione” che prevede che i pannelli LED vengano collocati direttamente nell’asfalto, con un risultato di gran lunga migliore in termini di visibilità rispetto ai sistemi più tradizionali.

 

Come funzionano le strisce pedonali a LED?

La tecnologia intelligente è tale quando è a servizio dell’uomo. Ed è questo il caso delle nuove strisce pedonali a LED che, grazie ai sensori di rilevamento, si accendono nel momento in cui il pedone attraversa la strada e si spengono ad attraversamento avvenuto. È un sistema molto semplice, economico e perfetto per le aree periferiche in cui l’illuminazione stradale è carente.

Via Tuscolana è la via scelta per installare le prime strisce LED di Roma. L’attraversamento pedonale si trova davanti alla stazione della Metro Anagnina, su di un tratto di strada molto frequentato in cui l’assenza di un semaforo ha sempre portato parecchi disagi ai pedoni.

Virginia Raggi dichiara che il costo dell’operazione è inferiore rispetto all’installazione di un tradizionale semaforo e conferma l’impegno con l’Assessorato alla Città in Movimento e l’Agenzia per la Mobilità per ottenere dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la concessione per avviare la sperimentazione del progetto.

L’annuncio di questa iniziativa ha portato un’ondata di commenti positivi e se tutto andrà per il meglio il sistema verrà esteso ad altre zone della città.

Bologna non è rimasta a guardare e come Roma ha avviato una sperimentazione, partendo dall’attraversamento pedonale di via del Triumvirato in prossimità di via Fava. Anche qui il funzionamento è il medesimo: il pedone si avvicina alle strisce, un sensore rileva la sua presenza e il cordolo al lato delle strisce si illumina grazie ai LED.

Questo catturerà l’attenzione di chi guida che sarà indotto a frenare per diminuire la velocità.

Ma c’è di più, grazie alla collaborazione con l’Alma Mater Studiorum dell’Università di Bologna, verrà monitorata l’attenzione del guidatore, le sue percezioni e reazioni in prossimità dell’attraversamento pedonale. Questo permetterà una più efficace valutazione dei costi-benefici dei dispositivi per un’eventuale diffusione in larga scala.

Oltre alla versione notturna esiste anche un sistema che funziona molto bene durante il giorno. Questa volta non si tratta di un marchingegno elettronico ma di una grafica 3D che crea l’illusione ottica di un ostacolo in strada, costringendo gli automobilisti a frenare.

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