Tagliando auto: perché è importante farlo

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Possedere e usare un’automobile vuol dire inevitabilmente andare incontro a un numero consistente di scadenze da rispettare, nonché ovviamente a dei costi importanti. La revisione, il cambio delle gomme, l’assicurazione, il bollo e sì, anche il tagliando auto. Chi si sposta senza la revisione rischia multe salate, nonché il sequestro del mezzo, e anche per chi si sposta con gomme eccessivamente usurate sono previste sanzioni accompagnate da fermi del mezzo. E ancora, chi guida con l’assicurazione scaduta (da più di 15 giorni) va incontro a una sanzione fino ai 3.287 euro. Chi si dimentica di pagare il bollo dovrà invece affrontare prima gli interessi morosi, quindi il fermo amministrativo, e dopo 3 anni la cancellazione d’ufficio del veicolo dagli archivi del P.r.a. E chi non effettua il tagliando auto? Ebbene, né il Codice della strada né altre leggi rendono il tagliando auto obbligatorio. Questo significa, quindi, che nessun agente di polizia controllerà mai se il tagliando è stato fatto, e che non esiste nessuna sanzione per chi si dimentica di fare questo controllo periodico entro i limiti stabiliti. Ma attenzione, questo non significa che si possa evitare di fare il tagliando auto: sarebbe una vera stupidaggine, con una lunga serie di conseguenze negative!

Perché fare il tagliando auto: una questione di garanzia

Il tagliando auto va fatto entro i termini stabiliti e non oltre soprattutto da chi può vantare una garanzia legata al proprio veicolo. Affinché la garanzia dell’automobile resti valida nel tempo, quindi, è obbligatorio effettuare tutti i controlli del caso, rispettando le scadenze dettate dal costruttore. Una volta effettuato il tagliando auto sarà poi necessario conservare le ricevute e i documenti relativi al check, di modo da poter dimostrare l’avvenuto controllo del veicolo.

Va sottolineato che, a differenza di quanto avveniva in passato, oggi è possibile effettuare il tagliando auto valevole per la garanzia praticamente ovunque. Questo grazie dapprima al “Decreto Monti” 1400/2002 e poi grazie al regolamento UE 461/2010, che resterà in vigore fino al 2023. In seguito all’emanazione di queste normative, l’automobilista che vuole mantenere la garanzia in corso di validità può rivolgersi a qualsiasi officina indipendente per il tagliando auto. Prima era invece obbligatorio rivolgersi alla rete di assistenza del proprio veicolo per tutti gli interventi di manutenzione: chi faceva diversamente rischiava di vedersi annullare la garanzia.

Perché fare il tagliando auto: sicurezza e non solo

Anche chi non ha a che fare con una garanzia deve fare il tagliando auto regolarmente, senza però avere l’obbligo tassativo di rispettare scrupolosamente le scadenze. Prima di tutto per una questione legata alla sicurezza: guidare un’automobile controllata di recente significa infatti poter contare su un veicolo con tutte le parti in condizioni di efficienza. Chi non effettua il tagliando auto per un lungo periodo di tempo, di fatto, rischia di mettersi in strada con un’automobile incapace di funzionare al meglio, e quindi di reagire in modo giusto. Ma non è tutto qui: effettuare dei controlli periodici dell’automobile è anche un investimento. Molte parti del veicolo sono infatti soggette a consumi e a usura: pensiamo all’olio, ai liquidi, ai filtri, alle pastiglie dei freni e via dicendo. Nel momento in cui questi elementi non vengono sostituiti, danno luogo a ulteriori problemi, più gravi e decisamente più costosi. E ancora, non si può trascurare il fatto che il tagliando auto è fondamentale nel caso in cui si desiderasse, in futuro, vendere l’automobile. Il nuovo acquirente potrebbe infatti rifiutarsi di pagare per un veicolo che non è stato sottoposto regolarmente a dei controlli completi.

Quando fare il tagliando auto?

Non esistono delle scadenze condivise e uguali per tutti entro le quali effettuare il tagliando auto: tutto dipende, infatti, dalle indicazioni fornite dai costruttori. In alcuni casi il tagliando auto deve essere effettuato almeno una volta l’anno; altri costruttori, invece, indicano un limite chilometrico, consigliando un tagliando ogni 15 mila o 20 mila chilometri. Va però sottolineato che, in alcuni casi, i costruttori indicano periodi di tempo più lunghi, con alcuni produttori che negli ultimi anni sono arrivati a proporre tagliandi ogni 35 mila chilometri.

Non bisogna però basarsi esclusivamente sulle indicazioni del costruttore: è necessario anche interpretare il proprio utilizzo del veicolo. Pensiamo per esempio a un’automobile per la quale il costruttore consiglia tagliandi ogni 30 mila chilometri, ma che viene utilizzata pochissimo. Dopo 2 anni, pur non avendo raggiunto i 30 mila chilometri, sarà senza dubbio necessario sottoporre il veicolo a un controllo completo. Allo stesso modo, una macchina che non ha ancora raggiunto il limite previsto dei chilometri percorsi dovrebbe comunque essere controllata con dovizia prima di essere utilizzata per un lungo viaggio.

Tagliando: quali controlli vengono effettuati?

Al momento del tagliando auto, l’officina parte con il controllo classico dei filtri, i quali in caso devono essere sostituiti. Parliamo dunque dei filtri olio, carburante e abitacolo. Altro controllo standard è quello dell’olio motore e dell’olio del cambio. Non è tutto qui: oltre a queste immancabili voci, il tagliando auto può arricchirsi di tanti altri controlli. Il meccanico attento andrà infatti a controllare la salute delle candele, l’efficienza della batteria, il livello del liquidi (dai freni al lavacristalli) nonché le condizioni della pompa del liquido di raffreddamento. All’infuori del vano motore, si controllerà velocemente la carrozzeria, nonché ovviamente l’impianto frenante, dai dischi alle pastiglie. E ancora, in officina si controlleranno il cambio e il gruppo frizione, l’impianto di condizionamento ed eventualmente il sistema di chiusura, senza dimenticare di controllare il sistema di diagnostica.

Si capisce quindi che il costo del tagliando auto può essere estremamente variabile, in base all’età del veicolo, al tempo trascorso dall’ultimo controllo, ai chilometri trascorsi e alla precisione con cui viene effettuato il check-up. Ritardare il controllo dell’auto per risparmiare, come abbiamo visto, non è però un’opzione. Con l’aumentare del tempo tra un tagliando auto e l’altro, infatti, si riduce il livello di sicurezza, mentre aumentano i costi per gli interventi di manutenzione da fare successivamente.  

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