Targa prova: che cosa è?

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targa prova

A tutti è capitato almeno una volta di vedere davanti a sé un veicolo che, in luogo o sopra della normale targa posteriore, sfoggiava una targa prova. Con tale nome si indicano le targhe visibilmente “eccezionali”, fissate con due bretelle al retro delle automobili. Ma per quale motivo questi veicoli possono, anzi devono circolare con questo particolare accessorio? Scopriamolo!

In quali casi è possibile usare la targa prova

Sono cinque i casi che prevedono l’utilizzo della targa prova:

la targa prova può essere impiegata per la circolazione dagli esercenti di officine automobilistiche, per la riparazione e per la trasformazione dei veicoli. Tali professionisti possono dunque utilizzare questo accessorio per muoversi sulla rete stradale, anche in assenza di carta di circolazione;

la targa provvisoria può essere utilizzata allo stesso modo anche dai costruttori di carrozzerie e di pneumatici, principalmente per esigenze relative a prove tecniche dei propri prodotti;

la targa prova può essere utilizzata dai costruttori di veicoli a motore e da altri attori della filiera, come i rappresentanti, i concessionari e gli agenti di vendita. Rientrano nel gruppo anche le aziende che hanno il compito di trasferire su strada i veicoli non immatricolati, nonché i veicoli destinati a delle aree di stoccaggio;

questo accessorio può essere utilizzato eccezionalmente anche da università e da centri di ricerca, sia pubblici che privati, nel caso in cui siano in atto delle sperimentazioni su dei mezzi a motore;

infine, possono utilizzare la targa prova le aziende che si occupano di costruire dei dispositivi di equipaggiamento per i veicoli a motore e per i relativi rimorchi. Più nello specifico, l’uso della targa prova è consentito nel momento in cui l’installazione del dispositivo comporti un aggiornamento della carta di circolazione. Anche in questo caso, la targa prova può essere utilizzata non solo dai costruttori, ma anche dai relativi rappresentanti, concessionari e agenti di vendita.

Usare la targa prova: le regole

Il veicolo dotato di targa per la circolazione di prova può essere guidato sia dal titolare dell’impresa inquadrata, sia da un dipendente della stessa, purché quest’ultimo risulti munito di regolare delega. Ogni targa prova è rilasciata per un solo anno. Va montata sul veicolo in utilizzo; a bordo dello stesso deve essere presente anche l’autorizzazione del Ministero dei Trasporti.

In molti pensano che la targa prova non possa essere utilizzata durante i festivi, o che questo dispositivo non permetta la circolazione oltre i confini regionali. In realtà, nel momento in cui la targa prova è utilizzata in uno dei casi esposti sopra, non esistono limiti di questo tipo. La targa prova può dunque essere utilizzata anche nei giorni festivi, su tutto il suolo nazionale. Il divieto scatta solamente nel momento in cui non siano in atto trasferimenti, dimostrazioni, prove tecniche, costruttive o sperimentali, nonché eventi pubblicitari.

Per ottenere una targa prova è necessario farne apposita richiesta all’Ufficio provinciale del Dipartimento dei trasporti terrestri e per i sistemi informativi e statistici,  ovvero all’Ufficio provinciale della Motorizzazione. Dopo un anno dal rilascio, nel momento in cui permangono le condizioni di partenza, la targa prova viene rinnovata. 

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