Tutto sulle nuove etichette per i carburanti delle auto decise dall’UE

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I distributori di benzina, diesel, gpl, metano, sono ormai un lontano ricordo. State tranquilli, non sono ancora stati soppiantati dai distributori di energia elettrica, ma c’è stato solamente un cambiamento nella nomenclatura dei carburanti. Seguite i consigli di COYOTE per orientarvi al meglio.

Le nuove etichette per i carburanti: che cosa cambia

Tirate quindi un sospiro di sollievo perché ciò che cambia è solo il nome, non il tipo di carburante come è successo alcuni anni fa con il passaggio da benzina super (rossa) a benzina verde.

Le nuove etichette non sono state introdotte in Italia per distinguerci dagli altri Stati, bensì per uniformarci alla Comunità Europea.

Questa scelta è stata fatta a seguito delle Direttiva DAFI (Direttiva 2014/94/UE sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi) dell’Unione Europea, che ha l’obiettivo di rendere più facile per gli automobilisti viaggiare in auto in tutta Europa.

Le nuove etichette saranno usate nei 28 paesi dell’Unione Europea e non solo, anche negli Stati dello Spazio economico europeo come Islanda, Lichtenstein e Norvegia e in Serbia, Macedonia, Svizzera e Turchia.

Gli stessi nomi dei carburanti saranno usati per etichettare il tappo delle auto di nuova immatricolazione.

Ma niente panico, per evitare troppa confusione, è previsto all’inizio un periodo di affiancamento in cui le nuove etichette troveranno posto accanto alle vecchie. Così anche i più tradizionalisti potranno a poco a poco abituarsi alle nuove sigle.

I cambiamenti per tipo di carburanti: scopri le sigle per la benzina verde, diesel e gasolio:

Le nuove etichette sono diverse sia nel nome, sia nella forma a seconda dei tipi di carburante: circolare per la benzina, quadrata per il gasolio e romboidale per i gas.

Di ogni carburante viene indicata la composizione. La benzina verde, per esempio, è indicata con la sigla E10 perché composta al 10 per cento da etanolo; c’è anche la benzina E5 e quella E85.

Nel diesel viene invece comunicata la percentuale di biodiesel presente all’interno. Si ha una lettera B e un numero: B7, per esempio, sarà la sigla per indicare il gasolio più comunemente venduto e usato per le auto, ma in commercio troverete anche il B10 o il B30 e il B100 (più rari e che richiedono motori adattati).

Il gasolio sintetico cioè non contenente biodiesel, è indicato invece con la sigla XTL. Le etichette dei gas, quelle di forma romboidale, viene denominato in H2 l’idrogeno, CNG il metano (“gas naturale compresso”) e LPG il GPL (il “gas di petrolio liquefatto”).

Che cosa puoi fare per risparmiare?

Ora che ti sei chiarito le idee sul significato delle nuove sigle puoi verificare tu stesso la prossima volta che farai rifornimento. Non sai dov’è la stazione più vicina?

Attiva COYOTE , tramite dispositivo o app, ovunque ti trovi e vedrai subito tutti i distributori nella tua zona e tanti altri punti d’interesse, oltre a tutte le informazioni per una guida più sicura.

Oltre a questo, COYOTE ti permette di tenere sotto controllo anche il tuo stile di guida tramite la nuova funzione “le mie statistiche”, disponibile nell’app e nel dispositivo.

Potrai seguire in tempo reale i tuoi dati di guida e confrontare l’attività la tua attività con il resto della Community. Così potrai migliorare la tua andatura e risparmiare un po’ del tuo carburante, qualsiasi nome abbia.

Buon Viaggio!

2 Commenti

  1. ciao,
    bell’approfondimento, sinceramente non sapevo tutto di queste nuove etichette… ne tanto meno di tutte le varianti dei carburanti…
    grazie

    • Buongiorno Danek,

      Siamo lieti che il contenuto sia stato di tuo gradimento. Ti invitiamo a seguire il nostro blog per futuri aggiornamenti.

      Grazie e buona giornata,

      Il team COYOTE ITALIA

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