Un criterio che manca di chiarezza e di numeri

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La distanza adeguata tra il segnale che avvisa dell’imminente presenza dell’autovelox e lo strumento di rilevazione effettivo della velocità è un aspetto molto importante del Codice della Strada, spesso oggetto di discussioni e controversie in ambito giuridico.  

Molti automobilisti contestano la legittimità delle sanzioni elevate in caso di superamento del limite di velocità, sostenendo che la distanza tra il segnale di preavviso e lo strumento di rilevazione della velocità non era sufficiente o adeguata. In generale, la legge prevede che l’installazione dell’autovelox debba essere preceduta da un adeguato segnale di preavviso, in modo da consentire agli automobilisti di rallentare e rispettare i limiti di velocità. La distanza minima tra il segnale di preavviso e lo strumento di rilevazione della velocità può però variare a seconda delle circostanze e delle condizioni del tratto stradale interessato. 

Per questo motivo, sempre più automobilisti decidono di utilizzare dispositivi come l’applicazione Coyote o il GPS Coyote per evitare di prendere multe per eccesso di velocità. Questi navigatori intelligenti forniscono notifiche in tempo reale sulla presenza di autovelox fissi e mobili e sulla localizzazione dei tutor, segnalando le zone a rischio. I dispositivi Coyote sono particolarmente utili in Italia, il paese con il maggior numero di stazioni per il rilevamento della velocità in Europa, nel quale i guidatori non riescono sempre individuare gli autovelox senza uno strumento apposito. Tuttavia, è importante chiedersi quali siano le normative riguardanti la segnalazione degli autovelox e quando la mancanza di segnalazioni corrette può invalidare una sanzione per eccesso di velocità. 

Le variabili in base al tipo di strada

La legge non indica una distanza specifica e fissa da rispettare in ogni caso, ma parla di “distanza ragionevolmente adeguata”. Questo significa che la distanza tra il segnale di preavviso e lo strumento di rilevazione della velocità deve essere proporzionata alla velocità massima consentita nella zona interessata e alle caratteristiche del tratto di strada. 

In generale, si può presumere che la distanza minima tra i cartelli di preavviso e di segnalazione degli autovelox sarà di circa 250 metri nelle autostrade e sulle strade extraurbane a scorrimento veloce, dove la velocità di guida è elevata. Nel caso di strade urbane, dove invece si viaggia a meno di 50 chilometri orari, la distanza minima richiesta sarà di circa 80 metri. 

Il controverso concetto di “ragionevole” finito in Tribunale

Il Codice della Strada prevede che la distanza fra il cartello di segnalazione e l’autovelox debba essere “ragionevole”, ovvero sufficiente per permettere al conducente di adeguare la velocità al limite consentito. Questo tema è particolarmente importante perché, se la distanza tra il segnale e il dispositivo di rilevamento è troppo breve, il conducente potrebbe non avere abbastanza tempo per rallentare e finire per ricevere una multa.  

Tuttavia, la definizione generica di “ragionevole” lascia spazio a diverse interpretazioni e, di conseguenza, contestazioni. È il caso di un automobilista italiano, multato per aver superato il limite di velocità sulla strada, che ha recentemente portato nell’aula del Tribunale di Pordenone la questione della distanza ragionevole fra il cartello di segnalazione e l’autovelox. 

Dopo aver contestato la sanzione ed essersi visto respingere l’opposizione, l’automobilista ha deciso di fare appello e successivamente ha presentato ricorso in Cassazione, ma anche qui il suo appello è stato respinto.Il motivo dell’opposizione era proprio la mancanza di preavviso segnaletico e il fatto che la distanza tra il punto di installazione della segnaletica e quello del posizionamento dello strumento di rilevamento elettronico non fosse adeguata. 

Con l’ordinanza n. 2653/2023 la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i motivi di impugnazione definendo generiche le contestazioni riguardanti l’assenza di prova sull’adeguata segnalazione dello strumento elettronico e il mancato rispetto della distanza massima della segnaletica di preavviso rispetto al punto in cui era avvenuto il rilevamento del superamento del limite di velocità.  

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