Una città senza segnali stradali, in Germania

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città senza segnali stradali

Nella Bassa Sassonia, in Germania, esiste una città senza segnali stradali. Parliamo di Bohmte, una cittadina di poco più di 13mila abitanti, tagliata in due da un strada estremamente trafficata, la statale 51. Solitamente, in queste situazioni – quando una strada ad alto scorrimento passa in un centro urbano – si incontrano una selva di segnali stradali. Limiti di velocità, strisce pedonali, semafori, segnali di precedenza e via dicendo. A Bohmte, a partire da un esperimento iniziato nel 2008, non si trova nulla di tutto questo. Chi ci capita per caso, senza sapere del test che è in corso in questa cittadina tedesca, resta un po’ disorientato. A quanto pare, però, proprio questo disorientamento incentiva una maggiore attenzione, e quindi una riduzione degli incidenti.

Togliere le segnaletiche stradali per avere dei centri più sicuri

«Un villaggio dovrebbe apparire come un villaggio, e non come il circuito del Nürburgring». La pensava così Hans Monderman, un esperto del traffico olandese. E proprio per questo motivo aveva iniziato la sua battaglia contro i segnali stradali nei centri urbani. Il concetto di partenza del suo pensiero, seppure paradossale, è in fondo molto chiaro: le persone rallentano di più all’aumentare della pericolosità di un percorso. Ecco quindi che una strada senza cartelli e senza segnaletica orizzontale, diventando particolarmente ostica da affrontare, verrà percorsa più lentamente. Il principio di Monderman è stato sperimentato nel corso degli anni in varie cittadine olandesi, ed è poi stato messo al centro di un progetto europeo, al quale hanno partecipato sette comuni. Si parla di centri abitati dislocati in Belgio, Olanda, Gran Bretagna, Danimarca e, per l’appunto, Germania.

Bohmte, una città senza segnali stradali

Ed è così che a Bohmte, lungo i 450 metri della statali 51, non si trovano più segnali stradali. Progressivamente, nel corso di alcuni mesi del 2008, sono infatti stati tolti tutti. Si è partiti dai semafori, per passare alle isole pedonali, alla segnaletica orizzontale e quindi ai segnali stradali verticali. Per ultimo sono stati smantellati i marciapiedi: lo spazio per i pedoni, non delimitato, è stato così abbassato allo stesso piano della strada. L’unico segnale ancora presente, se così si può dire, sono delle pietre bianche con delle scanalature, ai bordi della strada, per aiutare i pedoni non vedenti.

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