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Eccesso di velocità: quali sono le regioni italiane che registrano il maggior numero di multe nel 2026?

In Italia, i controlli della velocità continuano a essere al centro dell’attenzione. Ogni anno i Comuni comunicano gli incassi derivanti dalle sanzioni per eccesso di velocità, offrendo una fotografia dei territori in cui i controlli risultano più frequenti. I dati diffusi nel 2026, relativi agli introiti registrati nel 2025, mostrano come alcune città concentrino una quota significativa delle multe elevate. Collegando questi risultati alle rispettive regioni, è possibile individuare le aree del Paese in cui gli automobilisti devono prestare particolare attenzione al rispetto dei limiti di velocità.

Toscana, Emilia-Romagna e Lombardia guidano la classifica

Sebbene non esista una classifica ufficiale delle regioni italiane in base al numero di multe per eccesso di velocità, i dati pubblicati dai Comuni consentono di individuare i territori che registrano gli incassi più elevati.

La Toscana domina la graduatoria grazie a Firenze. Con quasi 19,7 milioni di euro di proventi derivanti dalle sanzioni per eccesso di velocità, il capoluogo toscano si conferma nettamente al primo posto a livello nazionale.

Anche l’Emilia-Romagna occupa una posizione di rilievo. Bologna supera i 9 milioni di euro di incassi, mentre Ravenna figura anch’essa tra i Comuni che registrano diversi milioni di euro provenienti dalle multe. Un risultato che riflette l’elevato traffico che interessa quotidianamente le principali arterie della regione.

La Lombardia completa il podio grazie a Milano, che supera i 6,9 milioni di euro. Nonostante un calo rispetto all’anno precedente, il capoluogo lombardo rimane una delle città italiane con i maggiori introiti derivanti dai controlli della velocità.

Tra le altre regioni che compaiono ai vertici figurano inoltre:

  • il Veneto, grazie a Padova;
  • la Liguria, con Genova;
  • la Sicilia, rappresentata da Palermo.

Questi dati confermano come le principali aree urbane continuino a concentrare una parte importante delle attività di controllo sulle strade.

Perché alcune regioni registrano più multe?

I dati non indicano necessariamente che in alcune regioni si corra più velocemente rispetto ad altre. Le differenze possono infatti dipendere da numerosi fattori.

Il primo riguarda naturalmente il volume di traffico. Le grandi città italiane sono attraversate ogni giorno da migliaia di pendolari, mezzi commerciali e turisti, aumentando inevitabilmente anche il numero dei controlli.

Un secondo elemento è rappresentato dalla presenza di dispositivi di rilevamento della velocità. Alcuni Comuni dispongono di una rete più estesa di autovelox fissi e mobili, installati lungo tratti di strada particolarmente trafficati o caratterizzati da un maggiore rischio di incidenti.

Infine, incidono anche le politiche adottate dalle singole amministrazioni locali in materia di sicurezza stradale, che possono prevedere campagne di controllo più frequenti rispetto ad altri territori.

Anche i piccoli Comuni contribuiscono in modo significativo agli incassi

Un altro dato interessante riguarda i Comuni di dimensioni più contenute.

Se le grandi città attirano maggiormente l’attenzione, una parte consistente degli incassi nazionali proviene in realtà da Comuni situati lungo strade statali o direttrici ad alta percorrenza.

Alcuni di questi centri, pur avendo un numero limitato di abitanti, riescono a registrare ogni anno entrate particolarmente elevate grazie alla loro posizione strategica su arterie molto trafficate.

Nel complesso, circa i due terzi degli introiti derivanti dalle multe per eccesso di velocità provengono da Comuni che non sono capoluoghi di provincia.

Gli incassi cambiano da città a città

L’analisi dei dati pubblicati nel 2026 evidenzia anche andamenti differenti tra le varie realtà italiane.

Alcune grandi città registrano una diminuzione degli incassi rispetto all’anno precedente. È il caso, ad esempio, di Roma e Milano, dove le somme derivanti dalle multe risultano in calo.

Al contrario, città come Genova, Ancona e Cagliari hanno fatto segnare un incremento significativo.

Queste variazioni possono dipendere da diversi fattori: l’installazione di nuovi autovelox, una diversa intensità dei controlli, cambiamenti nei flussi di traffico oppure una maggiore attenzione degli automobilisti al rispetto dei limiti di velocità.

L’obiettivo resta la sicurezza stradale

Ogni anno i dati sugli incassi delle multe alimentano il dibattito sull’utilizzo degli autovelox. Tuttavia, la loro funzione principale rimane quella di contribuire alla sicurezza di tutti gli utenti della strada.

Rispettare i limiti di velocità significa ridurre il rischio di incidenti, migliorare gli spazi di frenata e rendere più sicura la circolazione sia nei centri urbani sia sulle principali arterie stradali.

Conoscere le aree in cui i controlli sono più frequenti non dovrebbe quindi essere visto come un modo per evitare una sanzione, ma come un invito a mantenere sempre una guida prudente e responsabile.

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